Per un libretto postale intestato ad un figlio minorenne c’è un’età minima da tenere in considerazione? Ecco tutto quel che c’è da sapere.
L’obiettivo di ogni genitore, in ogni angolo del mondo, sin dalla notte dei tempi, è sempre lo stesso, vale a dire quello di provare, compatibilmente con le proprie possibilità e conoscenze, a garantire un futuro al proprio figlio. Ancor di più per come si sta andando a conformare la società attuale, l’aspetto economico in questo discorso diventa centrale e quindi può essere importante offrirgli una base forte. Che possa essere una sorta di prima pietra da cui poi far partire l’edificazione del proprio futuro. Dei risparmi, ancor di più con i tempi che corrono, sono fondamentali almeno quanto sono difficili da mettere da parte.
In un discorso del genere, diventa fondamentale fare ben attenzione alle spese per avere poi materiale sufficiente da tramandare al figlio. Le soluzioni, poi, per trasferirgli denaro sono diverse, ma in Italia la più gettonata è senza ombra di dubbio quella rappresentata dal libretto postale. Dal momento che però molto spesso si rivolge a dei figli minorenni, la domanda che tutti si fanno quando si approcciano a questo mondo è sempre la stessa. C’è un’età minima per poter intestare al bambino o all’adolescente un libretto postale? Andiamo a vedere di che si tratta in maniera dettagliata.
Ovviamente, però, prima di procedere in maniera dettagliata, ci teniamo a specificare che, chiaramente, bisogna fare attenzione ai soldi che vengono regalati, donati o ereditati a seconda dei casi. In tal senso, la proposta di Poste Italiane è davvero molto completa e molto ben strutturata, come si suol dire. La risposta a questa domanda che tutti si pongono in giro per il web è molto semplice. No, in senso assoluto non c’è nessun limite di età. Le proposte di Poste Italiane vanno da 0 anni a salire. Discorso a parte, poi, quello relativo ai costi di apertura e di gestione.
Questo vuol dire che un genitore, madre o padre che sia, può aprire un libretto postale sin dal primo giorno di vita del proprio figlio. Chiaramente, però, dal momento che la proposta è molto completa, ci sono dei blocchi che vengono tolti con il passare degli anni. Il libretto, chiaramente, va aperto dal tutore o dal genitore, che potranno gestire il libretto. Ci sono tre fasce d’età, per le quali cambiano le condizioni gradualmente. IO Cresco, IO Conosco ed IO Capisco, che vanno rispettivamente da 0 a 12 anni, da 12 a 14 anni e dai 14 ai 18 anni. Importante, in tal senso, conoscere quali sono gli interessi che maturano.
Da 0 a 12 anni i versamenti ed i prelievi saranno consentiti solo al genitore. Da 12 ai 14 anni, invece, saranno consentiti anche al minore, fino a 30 euro al giorno ed a 250 euro al mese. Con questi limiti che salgono a 50 euro al giorno ed a 500 euro al mese dai 14 ai 18 anni.
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