Categories: News

Dichiarazione dei Redditi, questo non va inserito o paghi invano

Controlla cosa non va inserito quanto compili la Dichiarazione dei Redditi evitando di versare inutilmente una somma maggiore. 

Dichiarazione (codiciateco.eu)

Per quel che riguarda l’Irpef è importante conoscere – in vista della prossima dichiarazione dei redditi nel 2024 – quali saranno le esenzioni. Dichiarare con accuratezza il pagamento avvenuto delle proprie imposte e quali sia il proprio reddito permette di non ricevere alcun indesiderato comunicato dall’amministrazione per la gestione delle entrate dello Stato.

Per arrivare preparati alla data di scadenza anticipata nel 2024, possiamo consultare l’elenco delle esenzioni e delle sezioni che non verranno considerate in quest’annualità.

Dichiarazione dei redditi: cosa non va inserito

Compilazione della Dichiarazione (codiciateco.eu)

Oltre all’eliminazione della compilazione del 730in alcuni casi specifici, la Dichiarazione dei Redditi del 2024, – per non commettere errori – quest’anno si prevede di non indicare, ad esempio, la tipologia di assegni o la pensione percepita. Come quelli relativi alle pensioni sociali oppure alle forze dell’ordine o ai soggetti che si dedicano ad attività universitarie o impegnate nell’ambito ricerca (come, ad esempio, le borse di studio).

Oltre alle pensioni anche la ricezione di altre tipologie di sussidi da parte dello Stato al singolo individuo o al nucleo famigliare di riferimento. Il TFR – nel 2024 – dovrà essere tassato in separata sede. La decisione fa riferimento anche a coloro che hanno ricevuto o continuano a percepire dei sussidi una tantum.

Tra le imposte di reddito da non dover dichiarare nel 2024 vi sono, invece, gli assegni per la maternità oppure le indennità per la mobilità e coloro che hanno precedentemente percepito un ricavato per le collaborazioni occasionali.

Non è previsto, infine, nessun cambiamento per i soggetti con P. Iva. Anche tutti i lavoratori indipendenti che non hanno percepito un reddito dovranno dichiarare il loro status. Un simile discorso riguardante i detentori di Partita Iva coinvolge anche, come ogni anno, il preciso inserimento, nella dichiarazione dei redditi 2024, di eventuali importi percepiti in relazione a un trattamento di fine rapporto.

Il limite minimo del reddito, che indica la sua esenzione dalle tasse Irpef, resta previsto non oltre la soglia dei 48 mila euro lordi. Se si hanno dei dubbi precisi in merito alla propria condizione reddituale, è importante agire in anticipo. Ricordare, ad esempio: che dopo aver compilato la propria Dichiarazione dei Redditi si può chiedere una correzione di bozza.

Si tratta di una revisione mirata di alcune sezioni della dichiarazione in base alle conoscenza della nostra situazione. Questo controllo si può svolgere, eventualmente, presso, gli uffici della gestione delle entrate statali.

Giada Ciliberto

Recent Posts

Citizen Promaster Skyhawk Red Arrows: l’orologio da aviazione in edizione limitata per veri appassionati

“La precisione è tutto quando sei in volo.” Parola di un pilota della Royal Air…

10 ore ago

Gateway, il primo aeroporto lunare: ecco come gestirà il traffico delle navette spaziali

Non è fantascienza, ma realtà in rapida avvicinamento: intorno alla Luna si preparano a orbitare…

10 ore ago

Cibo di Strada in Italia: Crescono del 100% le Aziende tra Ape Piaggio, Truck e Negozi di Successo

Un Ape Piaggio sfreccia tra la folla, il suo carico un mix di profumi che…

14 ore ago

Bonus carburante in busta paga: Governo studia soluzioni dopo rincari record del diesel al Sud

Il governo ha appena deciso: stop alle accise ridotte solo sul gasolio, benzina e altri…

19 ore ago

Paramount+ settembre 2026: tutte le serie TV e i film da non perdere in arrivo

Paramount+ si prepara a sorprendere con nuove serie e produzioni italiane a settembre A settembre,…

1 giorno ago

Microduck di Hugging Face: il robot bipede che cade, si rialza e pattina a soli 25 cm di altezza

Microduck è alto appena 25 centimetri, pesa meno di 800 grammi, e a prima vista…

1 giorno ago