L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS ha da poco rilasciato un nuovo servizio online relativo alle date dei pagamenti dell’Assegno Unico. Come funziona
Nel gennaio del 2022 in Italia sono state realizzate due riforme del welfare state decisamente importanti. Due misure che hanno avuto un importante impatto diretto sulla Società. Tanto sulle prestazioni erogate dalla Stato tramite l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS nei confronti dei cittadini. Quanto sul flusso del gettito fiscale. Le riforma fortemente volute e varata dal Governo guidato da Mario Draghi sono due.
La prima è la riduzione degli scaglioni per il calcolo dell’IRPEF, l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche. In quel contesto fu deciso che gli scaglioni relativi al calcolo dell’imposta fossero ridotti dai precedenti cinque a quattro, mantenendo comunque la progressività. La seconda, invece, è l’introduzione dell’Assegno Unico in luogo dei vecchi Assegni Familiari ANF.
Ma mentre la prima riforma era sostanzialmente una decisione tecnica, la seconda, invece, ha avuto un impatto diretto ed immediato tanto sulle buste paga quanto sui lavoratori autonomi che fino a quel momento non avevano usufruito di nessuna agevolazione diretta relativamente ai figli e familiari a carico.
In sostanza la riforma prevedeva l’eliminazione degli Assegni familiari ANF presenti direttamente in busta paga, più una serie di altri microistituti legati ai nuclei familiari, per ricomprendere tutto nell’Assegno Unico. Assegno Unico che non viene inserito in busta paga ma erogato direttamente dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’INPS.
L’importo viene generato in base al nucleo familiare, ai figli a carico, fino ai 21 anni di età ed è commisurato all’ISEE, ovvero all’indicatore della situazione economica equivalente. Dato peraltro già in possesso dell’INPS stesso essendo titolare del servizio. La grande novità è che l’Assegno Unico è disponibile anche per chi non è titolare di busta paga. Una rivoluzione economica e sociale.
Tanto e vero che dopo qualche mese di adattamento alla nuova realtà i cittadini italiani hanno familiarizzato con la nuova realtà anche grazie ai simulatori di calcolo diffusi dagli organi di informazione. L’hanno apprezzata, l’hanno utilizzata e ad oggi a due anni di distanza sono milioni i nuclei familiari che ne usufruiscono.
E per rendere ancora più efficace e funzionale il servizio l’INPS ha inserito tra i propri servizi online un ulteriore agevolazione. Ovvero la possibilità di sapere in anticipo la data di erogazione, arretrati compresi qualora ve ne siano. Il dato è presente tanto nel proprio fascicolo previdenziale presente sul Portale INPS dopo essersi autenticati con SPID o CIE. Il dato è disponibile anche sull’APP IO ma è un di cui del servizio INPS
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