Tecnologia

Trasporti, posso pagarli con l’ADI: come fare

L’assegno di Inclusione permette anche di pagare i trasporti? Vediamo quali limiti sono stati imposti a riguardo.

Si può pagare il biglietto del trasporto pubblico con l’ADI? (Codiciateco.it)

Chi si sta interrogando sulla possibilità di pagare il biglietto del trasporto pubblico con l’Assegno di Inclusione, riceve in linea di massima una risposta affermativa. Tuttavia, non mancano dei limiti e delle particolari imposizioni. Non rientrano nella categoria dei prodotti espressamente vietati, ma è necessario agire con accortezza e con criterio, soprattutto considerando che molti percettori dell’ADI rischiano dei controlli approfonditi nei prossimi mesi.

Stando alle stime calcolate, circa 5mila percettori saranno indagati: a far scattare l’allarme sono stati dei comportamenti sospetti agli occhi del fisco, come l’acquisto di beni di lusso o viaggi verso mete esotiche, comportamenti in netto contrasto con la concessione del sussidio da parte dello Stato.

Cosa succede se compro i biglietti dei trasporti con l’ADI

Assegno di Inclusione e biglietti dei trasporti: cosa sapere (Codiciateco.it)

Per l’acquisto dei biglietti dei mezzi di trasporto è certamente consentito l’uso dell’Assegno di Inclusione. E’ solo necessario prestare attenzione al rischio dei controlli: è consigliato procedere acquistando, ad esempio, abbonamenti per i figli che devono andare a scuola, ma è meno consigliabile usare la carta dell’ADI per acquistare viaggi di piacere. In vista dell’estate, soprattutto i controlli sugli acquisti dei mezzi di trasporto diventeranno più rigidi.

E’ possibile usare l’Assegno di Inclusione in vacanza, purché non ci si trovi all’estero. Può essere tranquillamente usato per comprare biglietti del treno o dell’aereo, ma non è concesso acquistare né online né spendere il denaro per prodotti di lusso, come noleggio di lettini, imbarcazioni ecc. Al contrario, funziona per i pagamenti a ristorante o in pizzeria (vedi, nel dettaglio, dove poter mangiare con l’ADI) mentre restano in discussione i pub, in quanto locali dediti alla vendita di alcolici, prodotti espressamente vietati dal decreto.

Ricordiamo, dunque, che i prodotti il cui acquisto è vietato tramite l’Assegno di Inclusione sono i seguenti: giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità; sigarette e derivati del fumo; giochi pirotecnici; prodotti alcolici; acquisto, noleggio e leasing di navi e servizi correlati; portuali; armi; materiale pornografico; servizi finanziari e creditizi; servizi di trasferimento di denaro; servizi assicurativi; articoli di gioielleria; articoli di pellicceria; prodotti provenienti da gallerie d’arte e affini; acquisti in club privati.

Emanuela Toparelli

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