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Ti costa tanto in bolletta, ma da oggi puoi cambiare tutto

L’importo sulle bollette è un pensiero per molti, ma a fare la differenza spesso piccoli dettagli che potrebbero far sì di pagare meno.

Risparmio in bolletta – codiciateco.it

Con il forno e la lavatrice, lo scaldabagno è uno degli elettrodomestici più energivori. Dopo un certo numero di anni va cambiato ma non è facile per via dei costi ma anche a causa dell’ingombro per il quale, invece, non si effettua neanche la manutenzione perché è scomodo dal punto di vista pratico. Che lo scaldabagno abbia degli alti costi in termini energetici è chiaro ma ci sono comunque delle piccole modifiche che si possono fare, riducendone gli sprechi ma non la funzione, anzi: ce ne sarebbe giovamento.

Risparmio in bolletta ottimizzando l’uso dello scaldabagno

Scaldabagno – codiciateco.it

Un errore che spesso si commette è avere lo scaldabagno perennemente attivo e in funzione. Molti pensano infatti che staccare e riattaccare possa portare problemi di funzionamento e di consumi; in tanti lo lasciano acceso anche per il timore che possano dimenticarlo spento e non trovare l’acqua calda quando serve. Ovviamente però, restando sempre acceso, è chiaro che l’elettrodomestico faccia uno sforzo costante e ciò provoca un’usura nel tempo.

Sono sufficienti poche piccole modifiche e attenzioni per determinare un impatto del 10% sul totale e risparmiare. Innanzitutto bisognerebbe impostare la temperatura mai oltre i 50 gradi. Molto però dipende dall’uso che se ne fa in relazione al numero delle persone che vivono in casa. D’estate comunque può passare a 40 gradi. I consumi più alti in estate avvengono al momento della doccia, per il resto, per qualsiasi tipo di uso,  è suddiviso nell’arco del tempo e non è conseguente, quindi è difficile che l’acqua finisca, visto che se ne usa anche molto meno.

Così come per l’utilizzo degli altri elettrodomestici, basta farne un uso un po’ più attento. Spesso non ci facciamo caso ma quando compiamo un’azione semplice come lavarci le mani è più l’acqua che consumiamo che quello che utilizziamo. È importante regolare il flusso che ci serve, magari impiegando anche un po’ di tempo in più. In un anno è davvero molta l’acqua (potabile) che sprechiamo. Forse solo se la mettessimo tutta in insieme in una grande botte potremmo renderci conto di quanto bene consumiamo inutilmente.

Tornando alla doccia, ad esempio, altra nota raccomandazione ma che spesso non viene presa in considerazione, è non lasciare l’acqua aperta mentre ci insaponiamo. Sono piccole quantità che se messe insieme formerebbero un lago con un costo non solo per madre terra ma anche per le nostre tasche. Insomma, basta assumere abitudini più virtuose come consiglia in questo catalogo anche l’Anaci, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari.

 

Giuseppe Formisano

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