Stretta delle istituzioni per quanto riguarda l’uso del cellulare alla guida: ecco cosa rischierà ora chi verrà beccato così. Stangata non indifferente
Le strade di oggi sono molto – e anche di parecchio – più pericolose di un tempo. Perché in quest’epoca c’è una grande minaccia che anni fa nemmeno esisteva: il cellulare. E’ purtroppo sempre più diffusa la guida con lo smartphone tra le mani, una pratica per molti teoricamente alla portata ma che rischia di comportare gravissime conseguenze: è enorme il rischio di poter investire qualcuno mentre si abbassa lo sguardo per un attimo. O creare un sinistro stradale per la distrazione di un messaggio vocale o per far partire una telefonata.
Sono soprattutto i giovani a rendersi protagonisti di queste situazioni, ignari degli enormi pericolosi e abituati a un’interconnessione dalla quale faticano a uscirne. Alimentato infatti dalla dipendenza sempre crescente dalle tecnologie, anche alla guida non ne fanno a meno e gli esempi sono purtroppo in qualsiasi strada italiana. Un tempo lo si utilizzava al massimo per consultare le mappe per recarsi alla destinazione desiderata, oggi invece per scambiare messaggi o addirittura navigare sui social: un atteggiamento che le istituzioni hanno deciso di punire severamente.
Del resto sia gli studi che i dati parlano chiaro: l’uso del telefono alla guida aumentano notevolmente il rischio di incidenti, equiparabile all’alcol il che la dice lunghissima e purtroppo ogni anno migliaia di persone perdono la vita o subiscono lesioni gravi a causa di incidenti causati dall’uso dello smartphone al volante. Anche le stesse tecnologie stanno pretendendo provvedimenti contro il fenomeno: le aziende tecnologiche stanno sviluppando del resto soluzioni tecniche per affrontare il problema dell’uso del cellulare durante la guida.
Parliamo di app o dispositivi che bloccano automaticamente le chiamate e i messaggi quando rilevano che il conducente è in movimento. Anche sullo stesso iPhone, per esempio, è diffusa la modalità ‘alla guida‘ che si attiva in automatico appena si entra nell’auto e si inizia il percorso. Strumenti che potrebbero aiutare a svoltare in tal senso ma la posizione determinante sarà chiaramente quella degli utenti, i quali, spinti anche da durissimi provvedimenti, potrebbero accantonare questa malsana abitudine dell’epoca moderna.
Chi ora verrà preso in fragrante con telefono tra le mani mentre si è alla guida rischia una multa che va dai 250 ai 1.000 euro per la prima infrazione e fino a 1.400 nel caso il diretto interessato risultasse recidivo con sospensione della patente per tre mesi, oltre che una decurtazione di 8 a 10 punti sulla patente stessa. Una stretta con cui le istituzioni hanno voluto dare un segnale forte soprattutto ai giovani che, con l’aiuto e l’educazione delle famiglie, devono disciplinarsi quanto prima e capire che l’auto può essere un lusso, una comodità, ma che può facilmente trasformarsi in un’arma. E potenzialmente anche di massa. Rovinando vite per un post Instagram o un vocale Whatsapp. Inaccettabile.
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