Guadagnare online, la possibilità è data dal dropshipping. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come avviare l’attività.
Una delle frontiere del commercio online è senza ombra di dubbio il cosiddetto dropshipping. Si tratta di una modalità di commercio digitale da valutare attentamente se si intende iniziare un’attività di questo genere. Ma quali sono le sue caratteristiche? Innanzitutto non va assolutamente considerata un modo facile di fare i soldi, come erroneamente si crede.
Perché se è vero che mediante il dropshipping alcun passaggi nelle filiera commerciale sono semplificati, sono necessarie altre procedure per ottenere un successo concreto. Procedure che richiedono preparazione tecnologica e conoscenze precise del settore nel quale si vuole intervenire. Senza dimenticare un aspetto importante: esiste una concorrenza agguerrita sul mercato, quindi è necessaria una forte capacità competitiva.
Dopo questa breve premessa si piò dire che il dropshipping consente di avviare un’attività commerciale online senza possedere un vero e proprio magazzino merce. Come in ogni altra transazione commerciale le figure coinvolte nel processo sono tre: il venditore, il fornitore e il cliente. Nel commercio tradizionale il venditore acquista dal fornitore, accantonando i prodotti in magazzino, per poi venderli al cliente. Con il dropshipping le cose cambiano.
Le figure sono le stesse, ma il venditore (cioè colui che esercita il dropshipping) non ha un magazzino merci. Si tratta in realtà di un intermediario tra fornitore e cliente. A occuparsi del magazzino, della logistica e della spedizione al cliente è il fornitore stesso. Dunque con il dropshipping si vendono online prodotti che non si possiedono fisicamente. Il venditore deve occuparsi di rendere attraente e funzionale il sito di e-commerce dove vendere i prodotti.
Inoltre deve ricevere gli ordini e girarli al fornitore, che si deve occupare di tutto il resto. Sembra facile, ma in realtà avere successo è molto complicato. Occorre avere una conoscenza approfondita del mercato, del prodotto, della sua comunicazione. In più servono fornitori affidabili che garantiscano piena soddisfazione al cliente. Quindi conoscenza del mercato, delle politiche di marketing, dei prodotti, dei fornitori. Non una cosa semplice.
Uno dei punti basilari è individuare i prodotti da vendere e di conseguenza trovare il fornitore adeguato. Di quest’ultimi on line ve ne sono diversi disponibili anche in Italia. Ne ricordiamo alcuni AliExpress, Oberlo, SaleHoo, Doba, WholeSale2B. Queste sono piattaforme che mettono in contatto il venditore con il produttore, passaggio necessario per i prodotti provenienti da Paesi lontani, a partire dalla Cina.
In Italia, il dropshipping è legale, ma come per ogni altra attività commerciale occorrono dei passaggi normativi imprescindibili. Prima cosa apertura della partita iva con codice ateco adeguato 47.91.10 (Commercio al dettaglio di prodotti via Internet). Iscrizione alla Camera di Commercio nel Registro delle imprese. Iscrizione alla gestione INPS commercianti. Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) allo Sportello unico attività produttive del Comune della sede legale dell’impresa. Scegliere il regime fiscale migliore.
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