C’è una possibilità che molti ignorano di vedere la pensione di reversibilità riconosciuta ai nipoti maggiorenni: ecco quando questo è possibile.
Dal punto di vista pensionistico la questione diventa sempre molto discussa e problematica. Gli aspetti da tenere in considerazione sono davvero tanti ed è difficile esprimersi su moltissime tematiche. Il tema principale riguarda l’aspetto relativo alle cifre che vengono percepite per la pensione, soprattutto tenendo conto del fatto che da anni non vengono adeguati ai costi che salgono in maniera costante e senza apparente soluzione di continuità. Tra inflazione ed aumento dei costi relative alle materie prime ed ai carburanti, ormai non bastano più le quote che vengono percepite e per questo si tratta sempre di un tema scottante.
Un altro aspetto da tenere in considerazione, poi, è quello relativo alla cosiddetta reversibilità. Si tratta, per chi non lo sapesse quota parte della pensione complessiva che spetta ad uno dei due coniugi nel momento in cui purtroppo sopraggiunge la morte dell’altro. In alcuni casi molto particolari, quando cioè i genitori non sono nelle condizioni di poter mantenere i figli dal punto di vista economico, allora essa può essere riconosciuta anche ai nipoti minorenni. Ma per i maggiorenni? Come funziona? Andiamo a scoprirlo in maniera dettagliata, per far chiarezza su un qualcosa di cui si sa tendenzialmente molto poco.
Chiaramente la reversibilità spetta in senso generico ai superstiti, quindi vale anche nel caso di figli a carico o, in alternativa, come detto, di nipoti minorenni. Fino però al 2022 però i nipoti venivano estromessi dalla reversibilità. Fino, però, ad una sentenza, la numero 88 della Corte Costituzionale. Grazie ad essa, infatti, è stata giudicata illegittima la sezione della legge di riferimento, il DPR 818/1957.
Grazie a questa sentenza viene sancito, dunque, come detto che i nipoti minorenni a determinate condizioni possono ottenere la reversibilità. Sulla base della stessa decisione del Giudice, ne consegue che anche i nipoti maggiorenni orfani che vengono giudicati da una commessione medica inabili al lavoro e che vivono a carico dei nonni che percepiscono la pensione sono ora inclusi tra i destinatari diretti e immediati della cosiddetta reversibilità, insieme ai figli ed al coniuge. Questo invece un approfondimento relativo alla reversibilità in caso di diversa residenza.
I nipoti maggiorenni, per fare domanda, dovranno fare domanda di riesame della pratica in questione ed il trattamento pensionistico verrà riconosciuto con l’ordinaria decorrenza. Sul sito INPS, in tal senso, c’è una apposita sezione che va sotto il nome di “Prestazione e servizi”.
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