Economia

Poste Italiane, maxi risarcimento da 14 mila euro: come puoi averlo anche tu

Se hai avuto problemi con i buoni fruttiferi postali potresti ricevere un maxi risarcimento, proprio come è successo a lui.

buoni fruttiferi postali – codiciateco.it

Sempre più italiani scelgono per i propri risparmi i buoni fruttiferi postali. Più risparmio che investimento perché gli interessi sulle somme versate solitamente non sono molto alti, la scelta è comunque oculata per tutti coloro che non vogliono vivere lo stress dei cambiamenti economici, del pericolo inflazione o della caduta improvvisa di valore. Sì, perché i buoni fruttiferi postali sono titoli emessi da Cassa depositi e prestiti garantiti dallo Stato Italiano.

Non tutti però sanno che i buoni potrebbero creare problemi seri per chi li ha sottoscritti. Perché non tutti leggono attentamente i contratti di sottoscrizione, ma anche perché talvolta non glieli fanno leggere. Ed è un po’ la trama della storia che stiamo per raccontarvi.

Buoni postali scaduti: maxi risarcimento per un cliente di Poste Italiane

sentenza giudice fonte Facebook – codiciateco.it

La tranquillità di avere tra le mani un titolo garantito dallo Stato, può fare dimenticare ai proprietari dei buoni postali che ci sono delle regole e dei tempi ben precisi da rispettare. Il buono fruttifero postale ha una scadenza e dopo tale data ci sono altri 10 anni di tempo prima che cadano in prescrizione e di fatto si perdano tutti i soldi investiti. Ma cosa succede a chi non conosce la data di scadenza e quindi da quando partono i 10 anni prima della prescrizione, se nessuno glielo ha mai detto?

Difficilmente i funzionari delle Poste omettono queste informazioni e può succedere anche che sia il cliente e dimenticarsi delle date di scadenza. Eppure c’è chi ha vinto una causa importante che, come leggete qui sopra, dimostra secondo la Legge che il sottoscrittore dei buoni non era stato informato a dovere su cosa succede a chi non rispetta i tempi di durata di un buono fruttifero postale. Di casi che hanno creato giurisprudenza ce ne sono a decine, l’ultimo in ordine di tempo riguarda un cliente di Benevento che tramite il suo avvocato è riuscito a dimostrare che Poste Italiane non ha informato adeguatamente il risparmiatore con tutti i documenti necessari.

Il caso e è stato portato alla luce dall’avvocato Virginio Bianco che in un post su Facebook ha raccontato che, con la sentenza numero 1221 del 24 giugno 2024, il Tribunale di Benevento ha accolto le ragioni esposte e ha stabilito che Poste Italiane dovrà rimborsare i buoni fruttiferi postali, serie AF 1999, ad un risparmiatore che si era visto negare il diritto al rimborso per prescrizione. Il rimborso corrisponde a 14.202,56 euro oltre gli interessi.

Rinaldo Ricci

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