Malcontento nazionale per il bonus nido, con migliaia e migliaia di segnalazioni all’INPS per i mancati pagamenti: cosa sta succedendo
L’asilo nido è un punto di riferimento assoluto per le famiglie di questa nuova generazione dove, sempre più spesso – un po’ per esigenza e soprattutto per emancipazione – lavorano sia mamma che papà. La scuola diventa quindi un ausilio imprescindibile specialmente in assenza di nonni o zii che possano aiutare. Ma spesso i genitori decidono di iscrivere un bambino nonostante la presenza di altri famigliari, perché non diventa solo questione di ‘dove lasciarlo‘ ma anche di stimolare il bambino stesso attraverso il contatto e le esperienza con altri suoi coetanei.
Sebbene il distacco iniziale non sia certo piacevole, e alle volte servono settimane per assorbirlo del tutto, alla lunga la scuola si rivela un toccasana per questi cuccioli che – c’è da giurarci – ci vanno anche molto volentieri settimane più tardi. Tanti giochi, tanti divertimenti e una rete di amicizie che rafforzerà le sue conoscenze e sicurezze piuttosto che restare a casa, da solo, o almeno come unico bambino spesso e volentieri, col rischio di restare incollato per molte ore davanti allo schermo televisivo o – peggio ancora – dello smartphone.
L’unico problema, da questo punto di vista, sono le rette da pagare per il nido. Perché a meno che questo non sia comunale – e rientrarci diventa sempre più difficile considerando i posti limitati -, diventa un’ulteriore spesa non indifferente considerando i costi medi per una struttura privata. In tal senso il bonus asilo nido introdotto nell’oramai lontano 2016 ha dato un prezioso sostegno ai neo-genitori, aiuto però che non sta arrivando in questo 2024. Nonostante la piattaforma per le nuove domande sia stata aperta a fine febbraio e le domande regolarmente inviate, con tanto odi fatture allegate, nessuno ha ancora ricevuto anche solo una parte dei rimborsi.
E parliamo di quattro mesi di anticipo partendo da febbraio, col rischio che presto bisognerà mettere mani al portafogli anche per maggio prima di vedere i primi accrediti. Certo significherebbe anche ricevere un tesoretto niente male dall’INPS per chi nel frattempo può tener botta, ma per molte famiglie sta significando anche stringere particolarmente i denti in attesa di una boccata di ossigeno che diventa sempre più necessaria. Motivo per cui la pagina Facebook dell’INPS è letteralmente presa d’assalto da tantissimi utenti che stanno segnalando tale problematica chiedendo delucidazioni sui motivi e le tempistiche.
“Ci spiace molto per il disagio che comprendiamo. L’Istituto è a conoscenza della situazione e sta lavorando per tenere fede agli impegni presi con i cittadini. Appena avremo novità ve le comunicheremo come di consueto”, ha assicurato l’istituto nazionale della previdenza sociale via social. Ma perché nel frattempo è tutto bloccato? “Dalla sede territoriali INPS mi dicono che tutti i Bonus nido sono bloccati perché il governo Meloni ha bloccato i fondi”, segnala un utente. E in effetti la risposta al quesito potrebbe essere davvero in questo passaggio: budget bloccato, per motivi interni e presumibilmente burocratici, in attesa di essere rilasciato. Quando accadrà? Si spera – e dovrebbe essere – entro maggio, sperando però in un primi segnale già a fine mese.
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