Al 1° luglio arriva un’importante novità per oltre 300 mila pensionati italiani: cosa fare e cosa sapere in merito. Le info utili
Grosse novità in arrivo dal 1°luglio per una grande fetta di pensionati italiani (scopri qui le date per l’erogazione della pensione). Si attiverà, infatti, un cambiamento di non poco conto che coinvolge circa 300 mila italiani per una somma di 1,6 miliardi. Si tratta di un cambiamento che non prevede proroghe o deleghe e che tutti gli interessati devono sapere.
Una mossa decisa per tutelare i pensionati e per eliminare molti disservizi che spesso si creano nei casi interessati. Vediamo di cosa si tratta e quali italiani riguarda.
Tra le tante novità comunicate dall’Inps nelle ultime settimane, ce n’è una che si attiverà a breve. Dal 1° luglio 2024 come ha già comunicato da tempo l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che lo sta ricordando ulteriormente in questi giorni, non si pagheranno più le pensioni all’estero con gli assegni. Una scelta fatta per evitare le erogazioni indebite e per eliminare una volta per tutte i disservizi postali con perdite dei documenti che spesso accadono in questi casi per via del lungo tragitto.
Più di 300 mila gli italiani coinvolti come anticipato, coloro che hanno lavorato nel nostro Paese e che ora vivono fuori dall’Italia tra Grecia, Malta, Spagna, Portogallo, Slovacchia e altri Stati che non fanno parte dell’Ue. In generale le pensioni pagate all’estero sono ad oggi circa il 2,3% del totale di quelle erogate dall’Inps.
Dal 1° luglio le pensioni saranno erogate in contanti, da ritirare presso gli sportelli di Western Union o tramite l’accredito sul conto corrente. Per completare la procedura e consentire all’Inps di regolarizzare il passaggio è necessario fornire tutti i dati per l’abolizione del pagamento tramite assegno come fatto fino ad ora.
Per i pensionati italiani che risiedono in Austria, Belgio, Tunisia e Australia l’Inps ha già fornito le indicazioni operative per attivare le nuove modalità di pagamento. Per quelli che risiedono, invece, in Europa, sono stati inviati dei moduli di Citibank che consentono di acquisire i dati bancari per effettuare gli accrediti. Moduli che dovrebbero essere stati già restituiti all’Istituto in quanto la scadenza era fissata al 15 giugno inserendo anche copia di un documento d’identità valido e rilascio da parte della banca estera con le info utili per il pagamento: coordinate bancarie, Bic, Iban o Sort Code.
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