Passaporto elettronico, si estende la possibilità di richiederlo anche alle Poste Italiane: vediamo insieme come funziona
Nell’ultimo periodo si è assistito ad un incremento delle richieste di rilascio dei passaporti elettronici che hanno di fatto mandato in tilt il sistema in molte regioni italiane. La situazione che si è andata a generare è diventata insostenibile in alcuni comuni italiani dove per prendere appuntamento per la pratica di rinnovo o di rilascio del passaporto elettronico si devono aspettare dei mesi o addirittura anni.
E’ il caso di Mestre dove il primo appuntamento è previsto per il 2025 o Padova non non è possibile prendere appuntamento da alcuni mesi. Viceversa in alcuni comuni è invece possibile risolvere la pratica in circa una settimana o poco più. Il Ministero dell’Interno sta cercando di risolvere la situazione che ha gettato nel caos le questure e che purtroppo è costato in termini di perdite per 300 milioni di euro al settore del turismo, con ben 130mila viaggi sfumati a causa dell’impossibilità di ottenere i documenti di espatrio.
Attualmente per poter accedere alle questure e farsi rilasciare il passaporto elettronico è necessario prendere appuntamento attraverso il sito preposto della Polizia di Stato, scaricare i documenti allegati, portare 2 foto, copia del documento di identità, il bollettino premarcato con i versamenti previsti e la marca da bollo.
Viste le oggettive difficoltà riscontrate in più di un comune, dove vi è un effettivo ingolfamento delle pratiche, si è cercato di implementare il servizio attraverso un accordo con Poste Italiane, come ci racconta il Foglio, che riguarderà alcuni comuni italiani e che dovrebbe garantire il superamento del blocco e delle lungaggini dell’ultimo periodo. Dopo il Covid vi è infatti stato un aumento del 30% delle richieste e la Brexit ha contribuito all’incremento di pratiche per poter sbarcare nel Regno Unito.
Per rispondere in modo adeguato alla impellenza di molti cittadini il Ministero dell’Interno ha siglato un accordo con Poste Italiane denominato “Progetto Polis”. Tale iniziativa riguarderà circa 7mila comuni italiani e per la precisione quelli con meno di 15mila abitanti per un totale di 16 milioni di utenti.
Dall’11 marzo sarà infatti possibile accedere agli uffici postali adibiti specificatamente ad evadere le richieste di rinnovo e rilascio del passaporto elettronico in vece delle questure e dei commissariati. Le modalità saranno le medesime e si potrà effettuare la richiesta all’ufficio postale di riferimento. Uno sportello Unico dedicato che si occuperà anche del rilascio passaporti, oltre ad implementare tutte una serie di pratiche riferibili alla Pubblica Amministrazione, al fine di snellire il carico di lavoro degli enti preposti.
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