Devi richiedere l’ISEE? Occhio a questi errori, li commettono troppe persone e poi se ne pentono. Ma non c’è possibilità di rimedio.
L’attestazione ISEE si rivela di fondamentale importanza per ottenere bonus e agevolazioni varie. Commettere degli errori nell’Indicazione della Situazione Economica Equivalente comporta delle conseguenze spiacevoli per l’individuo o per il nucleo familiare a cui fa riferimento il reddito.
Nonostante la strada dell’ISEE precompilato possa sembrare agevolata, apre le porte verso un sentiero tortuoso che facilmente può condurre a degli errori. Sbagliare alcuni passaggi può portare non solo alla perdita del diritto ad accedere alle agevolazioni che si vuole richiedere, ma addirittura ci si può vedere applicate delle sanzioni fino a 25.822 euro, si può incappare in conseguenze penali fino a tre anni e perdere bonus e sussidi già attivi come, ad esempio, l’assegno di inclusione.
Se a commettere degli errori con l’ISEE è un professionista abilitato o un CAF, l’intestatario ne esce pulito ricevendo la comunicazione da parte degli enti preposti e può procedere con una diffida richiedendo il risarcimento dei danni. Gli errori possono essere corretti tramite la presentazione del modello integrativo FC3 compilato entro i 15 giorni dalla presentazione dell’ISEE sbagliato.
Tra gli errori più comuni che vengono commessi vi sono:
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