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ISEE, non commettere questi errori: potresti pentirtene amaramente

Devi richiedere l’ISEE? Occhio a questi errori, li commettono troppe persone e poi se ne pentono. Ma non c’è possibilità di rimedio. 

NON commettere questi errori con l’ISEE (Codiciateco.it)

L’attestazione ISEE si rivela di fondamentale importanza per ottenere bonus e agevolazioni varie. Commettere degli errori nell’Indicazione della Situazione Economica Equivalente comporta delle conseguenze spiacevoli per l’individuo o per il nucleo familiare a cui fa riferimento il reddito.

Nonostante la strada dell’ISEE precompilato possa sembrare agevolata, apre le porte verso un sentiero tortuoso che facilmente può condurre a degli errori. Sbagliare alcuni passaggi può portare non solo alla perdita del diritto ad accedere alle agevolazioni che si vuole richiedere, ma addirittura ci si può vedere applicate delle sanzioni fino a 25.822 euro, si può incappare in conseguenze penali fino a tre anni e perdere bonus e sussidi già attivi come, ad esempio, l’assegno di inclusione.

Errori con l’ISEE, attento a questi: è la fine

ISEE, occhio a questi errori che in troppi commettono facilmente (Codiciateco.it)

Se a commettere degli errori con l’ISEE è un professionista abilitato o un CAF, l’intestatario ne esce pulito ricevendo la comunicazione da parte degli enti preposti e può procedere con una diffida richiedendo il risarcimento dei danni. Gli errori possono essere corretti tramite la presentazione del modello integrativo FC3 compilato entro i 15 giorni dalla presentazione dell’ISEE sbagliato.

Tra gli errori più comuni che vengono commessi vi sono:

  • non inserire un figlio maggiorenne la cui residenza risulta ancora nell’abitazione di famiglia (in questo caso, è obbligatorio inserire anche i redditi del figlio maggiorenne nell’ISEE ed è consigliato far cambiare residenza al figlio, qualora avesse già cambiato casa);
  • usare lo stesso documento per più residenze anagrafiche (errore che viene solitamente commesso quando più famiglie parenti tra loro dividono lo stesso edificio: si tratta di nuclei familiari diversi abitanti appartamenti diversi ma spesso, erroneamente, viene presentato un unico stato di famiglia. Ciascun nucleo deve presentare la propria documentazione e inserire come residenza l’appartamento in cui abita, che differirà per numero di interno rispetto a quello delle altre famiglie parenti);
  • presentare un documento non valido (come uno stato di famiglia scaduto o non aggiornato. Per ciascun anno va richiesto un nuovo stato di famiglia).
Emanuela Toparelli

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