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Isee, buoni fruttiferi e libretti postali sono esclusi: i dettagli

Isee, buoni e libretti esclusi dal calcolo. La novità che cambia le carte in tavola: c’è da conoscere però alcune precisazioni

Novità in fatto di Isee (codiciateco.it)

Si fanno avanti delle importanti novità per quanto riguarda l’Isee. La presentazione della documentazione che attesta la situazione economica di un nucleo familiare è importantissima per ricevere una serie di sovvenzioni da parte dello Stato, ma anche per il pagamento delle tasse universitarie e per tanti altri aspetti, anche legati alla salute. È per questo che ad inizio anno già molte famiglie l’hanno richiesto nei Caf e nei Pronati.

In pochi sanno, però, che con la Legge di Bilancio 2024 le cose cambiano ed in meglio per i cittadini. Buoni fruttiferi e libretti postali, infatti, sono esclusi dall’Isee ma ci sono alcune precisazioni da sapere. Vediamo tutte le specifiche del caso.

Isee, buoni e libretti esclusi dal calcolo: la novità

Novità in fatto di Isee (codiciateco.it)

La nuova Legge di Bilancio ha stabilito che dal calcolo dell’Isee sono esclusi tutti quei prodotti finanziari che sono stati realizzati per mettere da parte dei risparmi e che vedono un rimborso assistito da parte dello Stato. I prodotti, dunque, che non verranno più inseriti nel calcolo sono dunque diversi: buoni fruttiferi postali, libretti di risparmio postale, Bot, Ctz, Btp e Cct.

Una novità per molte famiglie che hanno deciso di mettere dei risparmi da parte ma che ogni anno incidono sul calcolo finale della situazione economica. C’è però un limite al possesso dei titoli di investimento che non avranno rilevanza. La soglia massima è di 50 mila euro. A tutto questo c’è però un però che bisogna tenere in considerazione.

Cosa cambia al momento

Per il momento la news introdotta dalla Legge di Bilancio in merito all’Isee e al suo calcolo non è ancora valida. Per poterlo essere è necessario attendere un apposito provvedimento. L’entrata in vigore, dunque, non è immediata e c’è da attendere. Come ha sottolineato l’Inps nel messaggio 165 dello scorso 12 gennaio, non c’è ancora nulla di esecutivo in quanto la modifica al regolamento deve essere ufficializzata con l’apposito decreto attuativo.

Per chi rinnova l’Isee, dunque, in queste settimane del 2024 nulla cambia. Nel calcolo dovranno essere inseriti, ancora, tutti i titoli di risparmio: dai buoni fruttiferi ai Btp, libretti postali e tutti gli altri prodotti simili posseduti al 31 dicembre 2022.

Francesca Bloise

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