In quali casi viene ritirata la patente agli anziani

Patente anziani, che cosa ne determina il ritiro. Quali sono le circostanze che causano questo provvedimento dell’autorità.

Anziano al volante
Anziano alla guida (codiciateco.it)

La vita media degli italiani si è ormai molto allungata e sempre di più questo diventa un paese per vecchi. Anziani che però vogliono garantiti i loro diritti di componente fondamentale della società e non solo come pensionati o pazienti delle strutture sanitarie. Quindi diritto alla cultura, all’attività fisica, alla mobilità.

Proprio per garantire l’autonomia e la possibilità di spostamento per i cittadini con età avanzata non esistono limiti per guidare un autoveicolo. In considerazione anche del miglioramento complessivo nelle condizioni di salute delle persona nella terza età. Questo tuttavia non significa che non esistano norme che regolamentino la conduzione di veicoli, in relazione all’età e alla salute del conducente.

Patente anziani, quando scatta il ritiro

Anziana alla guida
Revoca della patente agli anziani, quando (codiciateco.it)

Come detto, l’età anagrafica non conta per determinare il ritiro della patente di guida. Ciò non vale per la guida professionale che prevede dei limiti di età, anche innalzati con il decreto ministeriale del 15 settembre 2010, con l’obbligo di visite mediche di controllo dei requisiti psico-fisici.

Per la conduzione privata con il crescere degli anni, cambiano le scadenze entro le quali occorre sottoporsi alle verifiche mediche per confermare il mantenimento dei requisiti richiesti per condurre un veicolo. Le visite per il rinnovo della patente B si effettuano ogni dieci anni fino ai 50 anni, ogni cinque anni tra i 51 e i 70, ogni tre anni tra i 70 e gli ottanta e ogni due anni oltre gli 80 anni di età.

Se nel corso dei controlli medici emergono dei dubbi sulle capacità di guidare un veicolo, la commissione può richiedere ulteriori e approfondite verifiche sulle condizioni di salute. C’è da dire che questa situazione è valida a qualsiasi età, se nel corso delle visite emergono dubbi sull’idoneità del candidato. Qualora l’assenza dei requisiti venga accertata definitivamente, la Motorizzazione civile provvede alla revoca della patente, come previsto dal Codice della Strada, articolo 130.

Non c’è la possibilità di una revoca preventiva della patente, nemmeno in casi di particolare urgenza e gravità. Ricordiamo che la revoca della patente comporta la perdita di validità del documento, quindi è un atto definitivo, da non confondere con ritiro e sospensione. In linea teorica, l’anziano al quale è stata revocata la licenza di guida, dovrebbe sottoporsi a un nuovo esame completo, con visita, prove scritta e orale.

Le cose sono molto diverse per la conduzione professionale e comunque per la licenza di tipo C e D, rispettivamente per la guida di veicoli di massa superiore alle 20 tonnellate e di autobus per il trasporto di autobus con posti superiore a 9. Le legge consente la guida di questi mezzi fino all’età di 68 anni, con attestazione annuale della commissione medica locale (CML).

Per gli anziani, come per tutti i guidatori, la patente è ritirata dall’autorità su strada, la polizia stradale per esempio. Ciò avviene se riscontra delle irregolarità senza sospensione della patente o violazioni del codice con sospensione della patente. Il ritiro della patente è un atto amministrativo, mentre la sospensione è una sanzione decisa dal prefetto, dal tribunale e dalla Motorizzazione civile.

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