Tenere in casa oggetti o abiti che non si utilizzano più, non ha senso: è meglio liberare lo spazio per qualcosa di nuovo e venderli per guadagnare qualche soldo.
Se ogni anno svuotassimo il guardaroba, i cassetti, i ripostigli e chi più ne ha più ne metta, ogni anno troveremmo qualcosa che effettivamente non utilizziamo più. Ebbene, perché lasciare oggetti e vestiti a prendere polvere e occupare spazio prezioso quando potremmo rivenderli e guadagnare qualche soldo?
Stando a quanto dichiarato dai risultati di una ricerca condotta da Wallapop, il 62% degli italiani intervistati guadagna ogni anno oltre 500€ per aver venduto tramite Internet qualcosa di seconda mano. Tra l’altro, 6 persone su 10 dichiarano che il miglior momento per farlo è proprio la primavera. Secondo quanto pubblicato dall’Osservatorio Second hand economy, commissionato da Subito.it, solo nel 2023 più di 26 milioni di italiani hanno comprato o venduto articoli di seconda mano, generando un valore di mercato di oltre 26 miliardi di euro. Sono tantissime le piattaforme oggi sfruttabili per raggiungere potenziali clienti interessati al prodotto che abbiamo in casa e di cui vogliamo sbarazzarci: conosciamole meglio.
Capi di abbigliamento e oggetti personali meritano, quando possibile, di cominciare una seconda vita. Questo comporta anche un minor impatto ambientale da parte dello smaltimento dei rifiuti: non mancano certo servizi ai quali affidarsi per far sì che ciò che noi scartiamo finisca nelle mani di qualcuno che sappia apprezzarlo nuovamente. Parliamo di piattaforme come Wallapop, Subito.it, Vinted, eBay ecc. Vedi anche quando è necessario aprire Partita Iva se guadagni vendendo online.
Gli esperti di Wallapop forniscono, a tal proposito, 6 consigli utilissimi per preparare in modo accurato un’inserzione e concludere l’affare.
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