Economia

Giacenza media, quale anno serve per ISEE 2024

Giacenza media: come ottenerla per l’ISEE 2024. La guida su quali documenti è necessario richiedere, a chi rivolgersi e come  

Calcolo della giacenza media per l’ISEE (Codiciateco.it)

Il calcolo dell’ISEE è una procedura che viene spesso richiesta alle famiglie italiane per accedere a diversi sussidi o agevolazioni proposte dal governo a sostegno dei nuclei più fragili. Si tratta di una documentazione che descrive lo stato economico di una famiglia riferita ad uno specifico anno.

Per il calcolo servono una serie di documenti che vanno raccolti dai cittadini e consegnati a chi si occuperà di effettuare la documentazione. Di solito se ne occupano i Caf o i patronati. Tra quelli che devono essere presi in considerazione c’è la giacenza media. Ma cos’è, come si calcola e quale serve per avere l’ISEE 2024? Vediamo tutti i dettagli.

Giacenza media: cos’è e quale si prende in considerazione per l’ISEE 2024

Consulto dell’online banking per la giacenza media (Codiciateco.it)

Per effettuare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ovvero l’ISEE, ogni famiglia, tra i vari documenti da produrre, deve presentare la giacenza media riferita ad ogni componente del nucleo. Non si tratta nient’altro che del calcolo delle somme medie che ogni familiare ha depositate sul proprio conto corrente, libretto postale, carte e depositi simili.

Per averla basta recarsi presso il proprio istituto di credito e richiedere la giacenza media riferita all’anno che serve ai fini dell’ISEE. In questo caso, per effettuare la certificazione 2024 è necessaria la giacenza media dell’anno 2022, ovvero richiedere all’istituto quali sono le somme medie riferite al 2022 e dunque un calcolo effettuato alla data del 31 dicembre dello stesso anno.

Non c’è una giacenza media predefinita per avere un ISEE basso e dunque rientrare nei beneficiari di un bonus o di un’agevolazione. Il valore finale dipende, come anticipato, da una serie di altri fattori.

Come si calcola la giacenza media

Il calcolo della giacenza media, come anticipato, spetta all’istituto di credito presso il quale sono depositati i propri risparmi. Il cittadino, dunque, non deve svolgere nessun calcolo di proprio pugno. È ovvio che non sono ammessi errori in quanto il calcolo dell’ISEE potrebbe poi essere sbagliato. Per chi ha un accesso di internet banking può scaricare anche in autonomia la documentazione che viene prodotta dai sistemi dividendo la somma delle giacenze giornaliere per i 365 giorni dell’anno.

Se la giacenza media è negativa, il valore che viene riportato è pari a zero. Se, invece, il conto corrente è cointestato, allora si attribuisce il 50% del saldo annuo ad ognuno delle due persone titolari.

Francesca Bloise

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