Economia

Fatture, occhio se non le paghi: rischi questo

Condizioni di disagio economico possono avere come conseguenza il mancato pagamento di una fattura. Ma cosa comporta da un punto di vista fiscale?

Cosa succede se non viene pagata una fattura (Codiciateco.it)

Davanti ad importi consistenti, come fatture riferite a grosse forniture di beni o legate all’acquisto di servizi costosi, ci si può ritrovare in difficoltà con il pagamento. Sorgono, di conseguenza, domande circa le modalità di pagamento e cosa potrebbe accadere se quei debiti non vengono onorati.

Innanzitutto, chiariamo che i termini di pagamento delle fatture variano in base agli accordi contrattuali, al tipo di cliente e a quanto riportato nella stessa fattura, la quale dovrebbe specificare la data ultima per il saldo dell’importo. Normalmente, in presenza di clienti importanti e abituali, le tempistiche sono molto elastiche e possono raggiungere anche i 120 o 180 giorni. Un cliente nuovo, al contrario, potrebbe vedere le scadenze per il saldo fissate per 30 o 60 giorni dopo l’emissione della fattura, se non al momento della stessa emissione della fattura. Ma cosa succede se non si rispettano questi termini e la fattura non viene pagata?

Fattura non pagata: cosa dice la legge

Non pagare una fattura: cosa comporta (Codiciateco.it)

Quando una fattura non viene pagata entro i termini stabiliti, si da avvio ad una procedura di recupero crediti. Quest’ultima prevede, come primo step, alcuni solleciti bonari formulati dal creditore a mezzo mail o telefonico. Hanno l’obiettivo di spingere il cliente debitore a provvedere al saldo dell’importo nel più breve tempo possibile.

Alcuni contratti prevedono delle clausole penali che non rendono necessario l’intervento del giudice ma quantificano in via anticipata il danno causato al creditore in caso di ritardo di pagamento. Comprendono anche delle sanzioni aggiuntive rappresentanti gli interessi legali o convenzionali.

Qualora i solleciti bonari non dovessero risultare sufficienti, il creditore invia una lettera di diffida e messa in mora. Si tratta di un sollecito formale comunicato tramite raccomandata A/Ro o via Pec. Ancora più estremo è il ricordo al decreto ingiuntivo: un ordine di pagamento emesso dal giudice che permette al debitore di opporsi entro 40 giorni dall’arrivo della notifica. Qui si apre la procedura giudiziaria e può comportare il pignoramento dei beni mobili e immobili del debitore.

Emanuela Toparelli

Recent Posts

Samsung Galaxy: come registrare video su chiavetta USB quando la memoria è piena

Lo spazio sul tuo Galaxy si riempie in un attimo, soprattutto quando giri video in…

6 ore ago

Fitbit Edge: Google annuncia la presentazione ufficiale il 12 ottobre

Lunedì 12 ottobre si accende un faro su Fitbit Edge, il nuovo wearable che Google…

6 ore ago

PlayStation 5 Pro “Scatola di Cartone”: l’edizione limitata USA funziona perfettamente dopo un anno

Negli Stati Uniti c’è una PlayStation 5 Pro che sembra uscita da un laboratorio piuttosto…

21 ore ago

iOS 27: Apple Casa si rinnova con AI e video 4K per videocamere HomeKit

Le videocamere di sicurezza di casa finalmente parlano e vedono in 4K. Con iOS 27,…

1 giorno ago

Crisi Hormuz e conflitto Ucraina: calo traffico merci nei porti di Genova e Ravenna

Genova e Ravenna non sono mai state così sotto pressione. I loro porti, fulcri vitali…

1 giorno ago

Aerospazio in Italia: come il business satellitare guida l’innovazione hi-tech e sfida l’Europa

L’Italia rischia di perdere terreno nell’aerospazio, avverte Chiara Pertosa, amministratrice delegata di Sitael. Nel settore,…

2 giorni ago