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La tua caldaia potrebbe costarti fino a 3.000€ di multa: quando succede

Caldaia, multa salata in determinati casi. Cosa bisogna verificare co estrema cura per evitare sanzioni pesanti.

Manutenzione caldaia, a cosa serve (codiciateco.it)

L’inverno ormai passato coincide con la fase di chiusura degli impianti di riscaldamento come previsto dalla normativa in vigore. A questo punto quindi può iniziare una fase molto importante che determina la vita e il funzionamento dell’impianto di riscaldamento e in particolare della caldaia. Ci riferiamo alla manutenzione.

Una corretta manutenzione vale per tutti i tipi di impianti alimentati a gas naturale, ad energia elettrica, a gpl, a pompa di calore. Ne va della durata dell’impianto. La natura, la frequenza, l’impatto della manutenzione variano a seconda del modello in funzione. Ma ricordiamo che la manutenzione della caldaia è un obbligo di legge al quale occorre prestare attenzione adeguata.

Caldaia, multa in arrivo in determinati casi

Controllo funzionamento della caldaia (codiciateco.it)

Le tipologie di manutenzione sono principalmente due. La prima è quella ordinaria che mira a verificare il corretto funzionamento dell’impianto, comprendendo ispezione e pulizia delle  varie parti che lo compongono per individuare eventuali problemi. La seconda è il controllo dell’emissione dei fumi. Serve a garantire i limiti di legge nelle emissioni dei gas di scarico e a controllare i tiraggi per evitare pericolose dispersioni negli ambienti domestici.

Chiaramente per gli impianti elettrici, l’emissione dei fumi non è prevista non essendoci produzione di gas di scarico. La periodicità dei controlli dipende dalle caratteristiche tecniche dell’impianto e dalla sua tipologia. Per quelli con potenza pari o inferiore a 100 kW alimentati a combustibile solido o liquido revisione ogni 2 anni, mentre con potenza superiore revisione annuale.

Revisione ogni 4 anni per gli impianti alimentati a gas naturale o GPL con potenza inferiore o pari a 100 kW, mentre ogni 2 anni per quelli con potenza superiore. La verifica deve essere effettuata da un tecnico specializzato che alla conclusione della manutenzione rilascia un bollino blu o verde di conformità. I controlli riguardano principalmente il bruciatore e lo scambiatore, ma anche controllo dei filtri, ventilazione dell’ambiente, tenuta dell’impianto e rendimento complessivo sono verificati.

Il tecnico poi firma alcuni documenti da allegare al libretto della caldaia. I controlli di conformità sono effettuati da personale specializzato sotto la responsabilità di enti regionali o provinciali. le spese della manutenzione ordinaria spettano all’inquilino, mentre un’eventuale sostituzione al proprietario dell’appartamento. Veniamo al capitolo sanzioni. Non fare la manutenzione ordinaria della caldaia comporta delle sanzioni.

Queste vanno da 50 a 200 euro per mancata revisione. Aumentano da 500 a 600 euro se non c’è il libretto regolamentare della caldaia. Si pagano tra 500 e 3mila euro se non si controlla la combustione o non si rispetta l’obbligo di effettuare interventi straordinari per mettere in regola l’impianto. Impianto che può essere sottoposto a fermo dall’autorità competente, se il cattivo funzionamento mette a rischio la sicurezza.

Vincenzo Pugliano

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