Lavoro

Contributi INPS: perchè la prescrizione danneggia i lavoratori

La prescrizione per i contributi INPS può diventare un serio danno per i lavoratori: andiamo a vedere quando ciò avviene e per quale motivo.

Contributi per un lavoratore non versati e prescrizione: perché possono danneggiare il dipendente (Codiciateco.it)

Come è noto, i contributi sono un qualcosa che ciascun datore di lavoro deve versare. Chiaramente il discorso cambia a seconda della propria posizione. Nel caso di un dipendente, infatti, è il datore di lavoro a versarli direttamente, mentre per i lavoratori autonomi ciascuno versa i propri in sede di dichiarazione dei redditi. Si tratta di un reato, in tal senso, non pagarli, dal momento che il sistema pensionistico si fonda su questo. Come tutti i reati, però, c’è un principio di diritto che si applica anche al caso in cui tali contributi non vengono versati. Tale principio, come è noto, va sotto il nome di prescrizione.

Scaduto questo termine, non si devono più pagare e nasce, in punta di diritto, come una sorta di favore che viene fatto a tutti i cittadini. Dopo tanto tempo, infatti, non ha più senso continuare a perseguire senza soluzione di continuità una persona per qualcosa commesso davvero tanti, tanti anni prima. In tal senso, però, qualcosa nato con fini nobili tanto nei confronti del datore di lavoro quanto nei confronti del lavoratore può avere un effetto boomerang e diventare come una scure. O comunque un forte danno proprio nei confronti dei lavoratori. Andiamo a vedere quando e  perché ciò si verifica.

Prescrizione per i contributi INPS: perché diventa un danno?

Contributi non versati: ecco il rischio da tenere in considerazione (Codiciateco.it)

Il motivo, in tal senso, è presto spiegato. Nel momento in cui questi contributi non versati andranno in prescrizione, nessuno potrà più pagarli ed accreditarli sul deposito di contributi che giorno dopo giorno tu, come tutti i lavoratori, metti da parte. Ciò vuol dire, in maniera a dir poco intuitiva, che nel momento in cui andrai in pensione ci sarà da fare i conti con una riduzione dell’accantonamento contributivo complessivo su cui verrà poi calcolata, come previsto dall’ordinamento, la futura pensione.

Tradotto in altri termini, c’è il serio rischio che in un contesto del genere si possa andare ad avere meno come pensione. Per questo motivo deve essere una preoccupazione anche del lavoratore andare a controllare che effettivamente siano stati versati tutti i contributi. Se scatta la prescrizione, infatti, la situazione diventa irreversibile. Ecco, invece, tutto quello che c’è da sapere a proposito della totalizzazione dei contributi.

Contributi non pagati in prescrizione: come evitarlo?

La prima cosa per evitare situazioni del genere è quella di calcolare e valutare in maniera periodica e costante, oltre che con precisione, lo stato dei versamenti contributivi effettuati all’Inps. Inoltre, tenere sotto controllo se ci sono delle interruzioni e, soprattutto, in caso di dubbio rivolgersi sempre a delle persone specializzate che possano aiutarti e guidarti. Questi i casi in cui invece non si devono pagare i contributi.

Gaetano Pantaleo

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