la temperatura da regolare sul condizionatore quando non si è un casa, come evitare sprechi e risparmiare in bolletta.
Con il caldo e l’afa asfissiante di questi giorni l’utilizzo del condizionatore appare per molti come l’unica soluzione efficace. Di certo l’uso di questo apparecchio ha delle conseguenze sui consumi elettrici e quindi sulle bollette. C’è da dire che i condizionatori di ultima generazione sono progettati per ridurre al minimo gli sprechi e grazia alla tecnologia applicata non pesano eccessivamente, se usati correttamente.
Questa precisazione è d’obbligo, perché i comportamenti del consumatore restano sempre quelli più importanti. Un uso accorto e attento a poche semplici regole consente di tagliare i costi e non trovare amare soprese a fine mese. Una delle domande più frequenti riguarda la temperatura da impostare per l’apparecchio quando non si è in casa.
Il condizionatore può garantire un piacevole comfort in casa, come in ufficio. Ma bisogna usare questa tecnologia con un minimo di attenzione per evitare bollette elevate. Inoltre è chiaro che una temperatura troppo bassa può creare dei problemi di salute per chi vive e lavora in ambienti con l’aria condizionata.
Uno sbalzo termico eccessivo tra temperatura interna ed esterna causa problemi al sistema respiratorio con malanni a gola, bronchi, con raffreddori e dolori articolari. Secondo alcuni esperti la differenza tra temperatura interna ed esterna dovrebbe essere limitata a pochi gradi tra i 5 e gli 8 per scongiurare rischi per la salute. Comunque bisogna osservare che le condizioni possono variare e per importare la temperatura migliore occorre valutare altri fattori.
Per esempio l’esposizione dell’immobile, un elemento molto importante che determina le ore di sole diretto, i materiali di costruzione, non tutti reagiscono alle alte temperature allo stesso modo, in generale il clima esterno. Bisogna poi ricordare che i consumi di elettricità maggiori si hanno per portare la temperatura dell’ambiente al livello desiderato. Quindi a volte quando si esce e l’assenza da casa non è troppo prolungata potrebbe essere conveniente lasciare in funzione il condizionatore.
Si evita così di riportare la temperatura a un livello gradevole. Ma come scongiurare uno sbalzo termico e trovare comunque un ambiente fresco e accogliente al ritorno? La temperatura che secondo gli esperti andrebbe programmata è intorno ai 27 – 28 gradi che garantisce in consumo più limitato di corrente elettrica e non crea le condizioni per uno sbalzo termico eccessivo.
Ricordiamo che per legge, a differenza di quanto avviene in inverno con le prescrizioni in termini di riscaldamento domestico, non esistono delle regole precise. Queste sono esclusivamente indicazioni di massima, ma che possono dare buoni risultati per ottimizzare i consumi elettrici e avere il refrigerio nell’ambiente domestico.
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