La carta di identità ora è elettronica grazie alla CIE, può comoda e funzionale ma anche più pericolosa in caso di smarrimento: come fare, allora, in caso di smarrimento? Ecco la procedura
Perdere il portafogli è senza dubbio tra gli incubi più diffusi: anche il solo dubbio, in quei secondi non lo sentiamo nella solita zona di riferimento che ci fa scattare l’alert, ci ferma il respiro. In molti caso ne segue uno di sollievo ricordando di averlo spostato o posato altrove, ma tantissime volte – ogni giorno – ci sono episodi di smarrimento. Ed è sempre un bel grattacapo ogni volta che accade. Non solo la preoccupazione per i contanti smarriti e soprattutto per le carte di credito all’interno, ma anche e soprattutto per i documenti perduti.
Di sicuro almeno due: carta di identità e patente. Ed è un bel problema quando ciò accade, perché innanzitutto non ci sono prove ufficiali per la propria identità e non si può sbrigare nell’immediato alcuna commissione formale. Recarsi negli uffici postali, andare in comune per ritirare un documento o qualsiasi altra cosa dove è necessario, preliminarmente, confermare la propria persona: ecco perché una denuncia immediata è fondamentale. Polizia o Carabinieri di riferimento consegnerebbero un attestato di identità in attesa di recuperare i propri documenti.
Ma come funziona in particolare con la CIE, la nuova carta di identità elettronica ormai totalmente diffusa in Italia? Come si legge sul sito stesso del governo relativo alla CIE, come detto, il primo passaggio è quello di sporgere denuncia presso le autorità di Pubblica Sicurezza. Con la denuncia fatta e un altro documento di diversa natura ma che attesti l’identità, se in possesso, ci si può recare in un ufficio del Comune per richiedere l’emissione della nuova carta di identità elettronica.
In caso di mancato altro documento, in quanto erano tutti nel portafoglio, provvederà il Comune stesso a confermare l’identità del richiedente attraverso foto da archivio e incrocio dati. Più complicato l’iter in caso di smarrimento all’estero: bisognerebbe recarsi e denunciare la perdita presso un consolato o ambasciata, la cui documentazione andrà poi presentata al Comune per ottenere la nuova tessere come nel caso precedente. I tempi in ogni caso sono rapidi: il riferimento è di 6 giorni lavoratovi tramite raccomandata direttamente nelle mani del diretto interessato, con tanto di firma da rilasciare al postino.
Resta fondamentale alla base di tutto la denuncia. Non solo perché è il primo atto per poi ottenere un nuovo documento di riconoscimento, ma anche perché quei documenti smarriti potrebbero finire nelle mani sbagliate che potrebbero usare il vostro nome per varie truffe. Purtroppo si registrano ogni anno tantissimi episodi simili in Italia, con persone improvvisamente chiamate a dover dimostrare di non aver mai fatto alcuni acquisti o operazioni senza mai più pagare seppur risulta fatto attraverso il loro documento smarrito in precedenza e con tanto di avviso alle autorità.
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