Economia

Come capire se un conto corrente è davvero a costo zero

Si parla spesso di conto corrente a costo zero, ma siamo sicuri che sia realmente così? Scopriamo gli elementi da considerare per trarre le esatte conclusioni. 

Come capire quando un conto corrente è davvero a costo zero (codiciateco.it)

Arriva sempre quel momento della vita in cui bisogna avere il conto corrente, che sia per accumulare i propri risparmi, somme che vengono donate o ancora per accreditarvi lo stipendio. E’ giusto che si proceda o alla banca o alla posta, quest’ultimo infatti nel tempo sta riuscendo a fornire delle ottime alternative interessanti. Spesso si promettono dei conti correnti gratuiti ma nella realtà non è poi così, vi sono tantissimi costi che vanno ad aggravare sul conto medesimo.

Quindi è importante che si sappia tenacemente quali possono essere le alternative per avere un conto corrente veramente gratuito o quantomeno abbattere all’osso i costi. E’ stato stimato infatti che per tenere aperto un conto corrente si spendono 100€ all’anno tra i costi di tenuta conto e le commissioni addebitate per le operazioni che vengono svolte. Quindi per evitare di cascare in qualche tranello è giusto sapere quali sono le voci che si devono considerare assolutamente.

Conto corrente a costo zero, cosa considerare

conto corrente a costo zero (Codiciateco.it)

Una voce molto pesante in tal senso è il canone per i conti gestiti in filiale. Può essere questa spesa ridotta o alterata svolgendo le operazioni come l’accredito sul conto e lo stipendio o della pensione o la domiciliazione delle utenze, procedere da sé online è più conveniente. Ci sono altri costi fissi come l’imposta di bollo. E’ prevista per legge ma vi sono le banche che propongono le promozioni in cui sono loro stessi a pagare l’imposta di bollo che è pari a 34,20 euro all’anno. 

Un mondo anche per evitare di pagare il bollo è quello di mantenere la giacenza media annua al di sotto dei 5.000 euro, quindi investendo oppure prelevando la liquidità in eccesso. Altrimenti si paga, viene calcolata ogni tre mesi se la giacenza media supera i €5000. 

Cosa controllare

Per non pagare i servizi non dovuti si consiglia di rivolgersi alla banca per capire cos’è incluso nel conto corrente. Da controllare i costi previsti per lo svolgimento dei bonifici allo sportello, i bonifici istantanei oppure i prelievi che vengono effettuati presso sportelli ATM diverse dalla propria banca.  Per ridurre quindi al minimo i costi bancari, è meglio considerare le offerte di più banche. Quindi scegliere un conto che non preveda costi per le operazioni che si fanno più spesso.

Maria Longo

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