Economia

Carta prepagata, occhio: così scattano i controlli

Carta prepagata, va dichiarata? A cosa fare attenzione quando se ne apre una nuova e cosa sapere in base ai controlli che il Fisco può fare

Controlli sulla carata prepagata (Codiciateco.it)

La carta prepagata oggi è uno strumento che viene usato molto, sia dai giovani che possono avere dietro una certa disponibilità, inviata magari dai genitori, senza tenere contanti nel portafogli ma anche dai più grandi, utile soprattutto per gli acquisti online e per diversi tipo di altri pagamenti. 

Ma quando ai apre una carta prepagata, con o senza iban, è necessario dichiararla? E soprattutto vengono fatti dei controlli dal Fisco su questi tipi di prodotti? Vediamo di fare chiarezza su questo aspetto che spesso viene preso sottogamba.

Carta prepagata e controlli: cosa sapere

Ragazza che usa la carta prepagata per prelevare (Codiciateco.it)

Quando si apre una carta prepagata non c’è nessun obbligo da parte del contribuente alla comunicazione dell’operazione al Fisco. La cosa essenziale che bisogna fare, invece, è un’altra. Va dichiarato il reddito che nella carta confluisce, questo significa che una persona può avere a proprio nome anche diversi conti correnti o carte prepagate, ma la cosa essenziale è indicare il reddito che vi arriva.

Ci sono dei casi nei quali, però, possono scattare dei controlli sulla carta prepagata. Si tratta di situazioni nelle quali vengono svolte determinate operazioni che per il Fisco possono essere considerate sospette. In questi casi, allora, il controllo è del tutto legittimo. Vediamo di quali si tratta.

Quando scattano i controlli

Ci si può aspettare un controllo sulla propria carta prepagata quando su di essa viene effettuato un versamento in contanti recandosi allo sportello del proprio istituto di credito. In questo caso l’Agenzia delle Entrate può richiedere da dove quelle somme provengono e se sono state già tassate o se sono esonerate proprio per la “presunzione di reddito” detta sopra.

La stessa cosa avviene se sulla carta prepagata con iban si riceve un bonifico. Anche in questo caso c’è da capire se la somma deve essere tassata a meno, salvo che si possa fornire la prova di un esonero. I giroconti, invece, da un conto corrente a sé intestato verso la propria carta prepagata non fnnoa scattare i controlli e lo stesso avviene per i prelievi che non vanno giustificati.

Francesca Bloise

Recent Posts

GPS lunare, la rivoluzione: come gli astronauti navigheranno sulla Luna senza perdere la rotta

Il prossimo passo dell’esplorazione lunare passa da un problema vecchio quanto le missioni spaziali: orientarsi…

8 ore ago

Halaesa espande a 300 ettari la produzione di avocado in Sicilia, leader nella filiera sostenibile

Le prime piantine di avocado messe a dimora in Sicilia non sono più un esperimento…

17 ore ago

Trentino 2040: Pil in crescita del 40%, la provincia di Trento punta su sviluppo sostenibile e innovazione

Il Trentino si prepara a cambiare volto entro il 2040 Non è solo un piano…

17 ore ago

Campi Flegrei, oltre 550 sfollati e 800 richieste: oggi vertice urgente con Piantedosi dopo il terremoto

Venerdì sera, poco dopo le sette, un boato ha rotto il silenzio e la terra…

1 giorno ago

L’Impatto dell’Asteroide: Come la Terra è Diventata un Forno Infernale per i Dinosauri

Sessanta milioni di anni fa, un gigantesco asteroide si schiantò sullo Yucatán. L’impatto fu così…

2 giorni ago

Open Fiber cresce nel 2024: fatturato in aumento e 4,1 milioni di clienti in fibra ottica FTTH

I ricavi di Open Fiber nel primo semestre 2024 hanno registrato un netto aumento, accompagnato…

2 giorni ago