Si può chiedere la sostituzione della tessera ADI in caso di problemi o smarrimento? Bisogna seguire un iter ben preciso.
A partire da gennaio 2024 negli uffici postali è possibile ritirare la Carta di Inclusione per tutti coloro che rientrano nei requisiti per ricevere l’Assegno di Inclusione. Tale misura è stata voluta dal governo Meloni in sostituzione del vecchio Reddito di Cittadinanza, che è stato definitivamente sospeso il 31 dicembre 2023.
Al suo posto il nuovo Governo ha introdotto una misura molto simile a quella del RdC, ma destinandola a un bacino di utenti più ridotto. Per accedere alla misura bisogna infatti rispettare alcuni requisiti anagrafici, di residenza e di reddito. Una volta superati i controlli si riceve un assegno mensile il cui valore varia in base a numerosi parametri.
Similmente a quanto accadeva col Reddito di Cittadinanza, l’Assegno di Inclusione è versato mensilmente su una carta ritirabile negli uffici postali, che prende il nome di Carta di Inclusione. Ma come si agisce nel caso in cui si avessero problemi con la tessera? Si può chiedere la sostituzione in caso di smarrimento, smagnetizzazione o malfunzionamento? E che fine fa il saldo residuo dell’Assegno di Inclusione?
L’informativa di Poste Italiane sulla carta di Inclusione parla chiaro: sì, è possibile chiedere la sostituzione della tessera. Per farlo bisogna recarsi in un ufficio postale dotati di documento di riconoscimento. Inoltre è importante portare con sé la vecchia carta poiché andrà riconsegnata per riceverne una nuova. L’eventuale saldo residuo verrà trasferito sulla nuova tessera dai dipendenti di Poste Italiane, che forniranno un nuovo pin per usare la carta sostituita.
L’erogazione dell’assegno di Inclusione è infatti sottoposta a una serie di regole e verifiche da parte degli enti di controllo, ad esempio l’INPS, e può essere sospesa oppure decadere nel caso i requisiti necessari venissero meno.
In tal senso è bene conoscere anche la lista di movimenti che è possibile effettuare con la carta e quelli che invece sono vietati. Ad esempio è vietato comprare sigarette o effettuare acquisti all’estero, inoltre è vietato prestare la carta a terzi o acquistare servizi relativi alle scommesse o alle assicurazioni.
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