CAF e Patronato, quali sono i servizi gratuiti

Può capitare di doversi rivolgere ad un Caf o ad un Patronato per alcuni servizi: ma quanto costa esattamente? E quali sono quelli rivolti gratuitamente al cittadino? 

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Quanto costa rivolgersi ad un Caf o ad un Patronato (Codiciateco.it)

Innanzitutto, è bene chiarire la differenza tra Caf e Patronato, spesso utilizzati come sinonimi seppur offrano servizi differenti. Il Caf è un centro che eroga assistenza dal punto di vista fiscale e amministrativo ed è un ente privato. Il nome è l’acronimo di Centro di assistenza fiscale e lavora su autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate, oltre a far riferimento al Centro nazionale di assistenza fiscale.

Il Patronato, invece, si concentra sull’assistenza al cittadino, nel rapporto con l’istituto di previdenza e con le amministrazioni fiscali.  Si tratta di un ente pubblico non di natura economica e viene riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Si occupa soprattutto delle questioni legate ai diritti del cittadino come pensioni, assistenza sanitaria, disoccupazione o invalidità.

Caf e Patronato, quanto costa rivolgervisi?

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Caf o patronato: quanto costano? (Codiciateco.it)

In quanto al Caf, il cittadino vi si rivolge per compilare e presentare la dichiarazione dei redditi o per le pratiche relative alle tasse da versare. Entrando più nei dettagli, tramite il Caf si redige o presenta il Modello 730 o il modello redditi Persone fisiche; si compilano il modello ISEE, le varie domande per accedere a benefici fiscali; si inviano i modelli Red per pensionati; si calcola l’Imu; si richiede l’esenzione del ticket per le visite mediche; si risolvono dispute o incomprensioni con le autorità fiscali. Inoltre, il Caf fornisce delle consulenze che, a livello fiscale, possono risultare molto importanti.

Invece, ci si rivolge al Patronato in particolar modo per ottenere informazioni su tutto ciò che riguarda questioni previdenziali, assistenziali e fiscali; per ricevere assistenza nel compilare varie richieste di prestazioni assistenziali e previdenziali, risolvere dispute con gli enti pubblici; per ricevere aiuto nella gestione delle tasse.

Quando arriva il momento di rivolgersi ad un Caf o ad un Patronato, ci si interroga sulla spesa da sostenere per ricevere assistenza. Ebbene, chiariamo che un Caf non agisce a scopo di lucro ma ha esigenze di bilancio. I prezzi dei vari servizi sono stabiliti dall’Agenzia delle Entrate e la maggior parte dell’assistenza viene fornita a titolo gratuito. Normalmente, i prezzi di ciò che è a pagamento risultano agevolati per coloro che contano redditi bassi o vivono momenti di difficoltà economica. Normalmente, i servizi gratuiti riguardano i modelli Isee, Red e Icric e le domande per le agevolazioni economiche. Sono a pagamento le dichiarazioni e il calcolo dell’Imu, le visure, le registrazioni dei contratti d’affitto, le dichiarazioni dei redditi e le successioni.

Al Patronato, invece, sono molti i servizi erogati gratuitamente al cliente. Parliamo, soprattutto, di consulenze legate alla richiesta o al rinnovo di assegni di inabilità, delle pensioni di anzianità, vecchiaia, pensioni anticipate, invalidità o complementari, revisioni degli indennizzi per danni biologici, per pratiche di malattia professionale, permessi di soggiorno, diritti di ricongiungimento. Al contrario, alcune prestazioni non vengono rimborsate dallo Stato e dunque restano a carico del cliente: parliamo delle procedure per il rilascio della CU, richieste di bonus, di estratti contributivi, di rimborso dei farmaci, dell’indennità di disoccupazione Naspi. Ricordiamo, comunque, che sia Caf che Patronati sono in dovere di esporre le tariffe in loco o al cliente, prima di fornire assistenza.

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