Bonus disoccupati da 4.000€, lo paga l’INPS: cosa fare per averlo

Bonus disoccupati, come avere l’importo complessivo di oltre 4mila euro dall’INPS. Tutta la procedura da seguire.

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Bonus INPS, come ottenerlo (codiciateco.it)

Ottenere una delle diverse agevolazioni e bonus erogate dall’INPS è possibile seguendo con attenzione, passo dopo passo, le indicazioni normative. Si tratta, non solo di rientrare nei requisiti di vario ordine prescritti (anagrafico, reddituale, patrimoniale e così via), ma anche di prestare massima attenzione alla procedura e ai vari passaggi richiesti.

Un esempio emblematico viene dalle agevolazioni e bonus che in forma diversa hanno preso il posto del Reddito di Cittadinanza (RdC), cioè l’Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Ambedue le prestazioni hanno caratteristiche diverse dal RdC, ma coprono anche se parzialmente la stessa platea, tanto che ADI e SFL sono compatibili. Ma vediamo la procedura per il Supporto.

Bonus disoccupati, cosa occorre fare averlo

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Bonus erogazione di oltre 4mila euro annui (codiciateco.it)

Il bonus è una vera e propria indennità di partecipazione a politiche e percorsi di inserimento nel mondo del lavoro. Infatti lo scopo ultimo della prestazione erogata dall’INPS è proprio l‘attivazione del beneficiario. Il Supporto infatti è orientato per i cosiddetti occupabili dal 18 ai 59 anni. A questi, per tutta la durata delle iniziative di avvicinamento al lavoro, è riconosciuto un beneficio di 350 euro al mese, per un totale complessivo massimo di 12 mesi, cioè di 4.200 euro.

L’erogazione, quindi è strettamente connessa alla partecipazione a corsi di aggiornamento e simili individuati con il Patto di servizio individualizzato. Il primo passaggio per il beneficio consiste nella sottoscrizione sull’apposita piattaforma (Sistema informativo per l’inclusione sociale e il lavoro) del Patto di attivazione digitale (PAD). A questo impegno segue la sottoscrizione dei Patto di servizio individualizzato presso il Centro per l’Impiego che, come accennato, contrassegna un percorso per il beneficiario della misura.

La durata del beneficio dipende quindi dalla durata della stessa politica attiva al lavoro individuata. Nulla vieta al percettore di  seguire più attività contemporaneamente o in sequenza così da ottenere il massimo previsto dalla normativa. Le attività a cui partecipare sono di diverso tipo: il servizio civile universale; i PUC, cioè i progetti di utilità collettiva e i lavori socialmente utili; il supporto all’auto impiego.

Abbiamo poi l’avviamento a formazione; il sostegno alla mobilità territoriale; l’incontro tra domanda e offerta. Infine si possono scegliere l’attivazione al tirocinio, l’accompagnamento al lavoro e l’orientamento specialistico. I vari percorsi e attività possono essere combinati in maniera tale da garantire una durata massima che coincida con l’estensione massima del SFL, cioè 12 mesi.

Naturalmente tutto il percorso e la sua durata deve concordato con il Centro per l’Impiego e comunicato prontamente e periodicamente all’INPS, per la continuazione dell’accredito. Val la pena di ricordare che non partecipare, senza giustificato motivo, al percorso prestabilito, comporto la sospensione e la revoca del beneficio. Quindi l’impegno preso va seguito assiduamente per mantenere l’indennità.

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