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Bonus acqua potabile, non è andato come sperato: si riceve una miseria

A proposito del tanto agognato bonus acqua potabile, le cose sono andate diversamente dal previsto: l’importo è per molti davvero deludente.

Bonus acqua potabile, arrivano notizie che spiazzano tutti e che gettano nello sconforto: ecco a quanto ammonta la cifra in questione (Codiciateco.it)

Allo stato attuale delle cose, come è noto, la vita in termini di costi sta aumentando sempre di più e senza una apparente soluzione di continuità. Serve una inversione di tendenza che, per necessità, deve partire dal mercato del lavoro e da un aumento degli stipendi, ma da questo punto di vista, per il momento, tutto tace. Per questo arrivano da parte dei Governi nostrani, da qualche tempo a questo parte, dei bonus che hanno il fine di rendere meno complicata la vita, come si suol dire, delle fasce più deboli della popolazione.

Oltre che per aiuti di natura economica e fiscale, molti bonus sono finalizzati anche a condurre le persone verso una transizione, per così dire, verso il mondo del green. E della sostenibilità ambientale. Rientra in queste iniziative anche il cosiddetto “Bonus acqua potabile”. E rappresenta davvero una beffa per chi nel 2023 ha usufruito di questi servizi puntando poi sul fatto che ci fosse un credito di imposta per tutti. Andiamo a vedere in tal senso che cosa sta accadendo e perché sta montando tutta questa polemica a riguardo.

Bonus acqua potabile, scoppia la polemica: cifra deludente

Bonus acqua potabile, ecco a quanto ammonta il credito di imposta che viene riconosciuto (Codiciateco.it)

Questo bonus, che riguardava l’anno 2023, era finalizzato a ridurre il consumo di bottiglie di plastica incentivando al contempo il consumo dell’acqua del rubinetto. Si tratta di un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute per installare dei sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e finanche per l’aggiunta di anidride carbonica all’acqua corrente. Il periodo di riferimento per la spesa doveva essere dal primo gennaio al 31 dicembre e la domanda per ottenere questo credito di imposta andava presentata entro e non oltre il 28 febbraio 2024.

La cifra in questione aveva ovviamente dei tetti massimi da considerare, che è pari a 1.000 euro per ogni abitazione e 5.000 euro per gli immobili usati ai fini commerciali. Le domande pervenute hanno portato a domande per un totale di 23.255.702 euro, ma a disposizione era stato messo solo un milione e mezzo. Ciò vuol dire che, tradotto in cifre concrete, che il beneficio massimo che può essere portato a casa è pari a 32,25 euro.

Bonus acqua potabile 2024, replica del 2023

Si tratta della seconda beffa di fila per chi intendeva usufruire di questa misura. Ci si aspettava sicuramente di più, ma l’importo finale che entrerà nelle tasche degli italiani sotto forma di credito di imposta è davvero irrisorio.

Gaetano Pantaleo

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