Bonus benzina, arrivano novità importanti: può arrivare fino a 200 euro, ma andiamo a vedere perché è una “bufala” che nessuno ha notato.
Il settore automobilistico sta arrivando ad avere dei costi via via crescenti che per molti iniziano a diventare davvero insostenibili. A partire dal costo delle assicurazioni e fino ad arrivare a quello per i pezzi di ricambio, si ha la sensazione sempre più forte che da bene quasi di prima necessità, l’auto sia diventata ormai a tutti gli effetti un bene di lusso. Uno dei costi maggiori, però, in tal senso è senza ombra di dubbio rappresentato dal carburante.
In tal senso il Governo, consapevole che per mille ragioni negli scorsi mesi il prezzo è salito tanto per la benzina quanto per il diesel ma che ora non sembra riuscire ad invertire la rotta, ha pensato ad un bonus per aiutare le famiglie proprio da questo punto di vista. La prima cosa da dire a proposito di questa misura è che siamo al cospetto del più classico bonus, cosiddetto, “una tantum“. Viene, cioè, riconosciuto una sola volta e non c’è possibilità per un ulteriore accredito. Andiamo a vedere nel dettaglio in che cosa consiste.
La misura in questione rientra nel cosiddetto Decreto Aiuti ed il bonus in questione può arrivare fino ad un massimo di 200€. Chiaramente questo bonus è un aiuto che non viene dato a tutti, dal momento che in questo caso sarebbe un esborso enorme e con una soluzione che sarebbe solamente temporanea. Ne avranno diritto solo alcune fasce della popolazione ed in questo nostro articolo andiamo a vedere di chi si tratta.
Questa misura, invece, ha come obiettivo quello di aiutare i lavoratori a spostarsi per raggiungere, per l’appunto, il luogo di lavoro e potrà usufruirne solo chi ha una RAL, vale a dire una Retribuzione Annua Lorda, pari o inferiore a 35mila euro. Dal momento che il prezzo dei carburanti è in continua crescita, si tratta di un aiuto importante, visto che tutte queste persone avranno 200€ da poter spendere in tal senso sotto forma di voucher.
Detto ciò, c’è un aspetto che nessuno ha considerato. Si tratta di una autentica bufala quella che molti giornali stanno facendo circolare. In realtà, la misura fin qui illustrata era valida dal primo gennaio al 31 dicembre 2023. Nella legge di bilancio 2024, infatti, non c’è stato alcuno stanziamento per questo bonus per il nuovo anno. E di conseguenza nessuno ne potrà usufruire. A sottolinearlo è Money.it.
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