Economia

Assegno unico, scadenza urgente: non perdere 6 mesi di arretrati

Assegno Unico, i tempi si accorciano, non perdere sei mesi di arretrati. Tutto quello che c’è da sapere per evitare spiacevoli sorprese. 

Assegno unico arretrati (Codiciateco.it)

Una delle maggiori agevolazioni presente in Italia ormai da qualche annetto è l’assegno unico, ovvero la somma erogata mensilmente alle famiglie nelle quali sono presenti dei minori di anni 21.Un aiuto, un supporto fondamentale per permettere loro di provvedere alle varie spese che si presentano nella vita di tutti i giorni. La questione dell’assegno unico è molto delicata perché possono sorgere degli ulteriori aspetti che magari possono sfuggire ai beneficiari.

E’ per questo che bisogna stare sempre molto attenti anche perché talvolta può bastare una svista e – come in questo caso – si possono perdere sei mesi di arretrati. Ecco allora cosa bisogna sapere e come comportarsi per poter recuperare queste somme spettanti nel minor tempo possibile. Facciamo chiarezza sulle tempistiche.

Assegno Unico, occhio a non perdere gli arretrati

Assegno Unico calcolo arretrati (Codiciateco.it)

Sono numerose le famiglie che percepiscono l’assegno unico ma il cui importo è ridotto al minimo. Questo è quanto prevede la legge per quei beneficiari che non hanno provveduto con l’aggiornamento della loro situazione economica. In questi casi, si hanno due mesi di tempo per potersi mettere in regola. In questo modo si otterranno così gli importi dovuti e ci saranno anche gli arretrati spettanti.

Nelle situazioni come questa, si assiste ad una decurtazione delle somme per tutti i beneficiari che non hanno presentato l’ISEE aggiornato. Infatti chi ha fatto già domanda l’anno scorso gli viene accreditato automaticamente l’assegno anche quest’anno. E’ bene ricordare però che, se ci sono delle modifiche circa la situazione reddituale è giusto che venga comunicato tempestivamente, altrimenti si prenderà il minimo previsto dalla legge per questa misura.

Obblighi ISEE

L’ISEE aggiornato ad ogni modo va presentato entro il 28 febbraio di ogni anno, per non avere l’importo minimo. Se viene presentato in ritardo però entro il 30 giugno si avrà diritto comunque agli arretrati. Questo insomma è ciò che la regola base dice. E’ rimasto solamente un mese di tempo per poter cambiare la propria situazione e regolarizzarla presentando quindi l’ISEE aggiornato. Solo così sarà possibile avere le somme mensili che spettano a titolo di Assegno Unico. Non temporeggiate.

Maria Longo

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