Arrivano delle nuove funzionalità nell’applicazione IO: ecco in arrivo i pagamenti, ma quanto costano le commissioni?
Oggi parliamo di digitalizzazione della macchina pubblica. L’applicazione IO è stata tra le prime grandi novità del mondo dei servizi pubblici e ha provato a raggiungere paesi digitalmente avanti a noi, come la Polonia. Una idea sviluppata e distribuita dalla società pubblica PagoPA s.p.a. che dato forma a questo ambizioso e lodevole progetto: la velocizzazione, digitalizzazione e semplificazione dei servizi pubblici e della macchina che ne costituisce la forma. “L’app dei servizi pubblici“, così si descrive l’applicazione nel sito e oggi aggiunge nuovi tasselli di percorso.
Abbiamo avuto modo di conoscere questa applicazione in un periodo molto complesso delle nostre vite, in tempi di Covid. Era il 2020 quando fu rilasciata la prima versione e sembrava cadere perfettamente nel periodo giusto. Distanziamento sociale e uffici a rilento ci hanno obbligato un avanzamento tecnologico e digitale obbligato, nel quale la stessa app IO ha svolto un ruolo importante. Con il passare dei mesi e degli anni l’utilizzo è andato diminuendo, anche perché molte cattive abitudini pubbliche sono tornare nel nostro quotidiano, rallentando di nuovo la vita di tutti i giorni. Ecco quindi che PagoPa decide di aggiornare la sua creazione in vari aspetti.
Come tutte le applicazioni, basta un’aggiornamento fatto bene e un’idea valida e l’applicazione torna fra gli scaffali dei nostri schermi. Abbiamo la possibilità di svolgere molte funzioni con l’applicazione pubblica, ma solo ora possiamo vivere una funzione essenziale: i pagamenti. Sì, da ora sull’applicazione IO sarà possibile svolgere dei pagamenti inerenti a costi del servizio pubblico di qualunque forma. Sarà possibile, quindi, pagare gli avvisi e i servizi della Pubblica Amministrazione.
Per poter pagare esisterà una pagina dedicata che, in precedenza, era denominata Portafoglio e oggi racchiuderà al sezione Pagamenti. In questa sarà possibile pagare attraverso carte di credito o di debito, BANCOMAT pay e, infine, anche PayPal. Quest’ultimo, data la celerità e la sicurezza che racchiude, sarà possibile sfruttarlo con grande facilità, ma non a costo zero. Per pagare attraverso questo canale bisognerà aggiungere al metodo di pagamento PayPal, anche se già è stato aggiunto nel Portafoglio. Fatto questo, si chiederà di aggiungere “PayPal pagamento veloce“.
Completato tutto il percorso, come sopra accennato, ma molto intuitivo, arriverete ad una sezione dove compariranno due gestori della transazione, Mooney e Intesa SanPaolo. Entrambi presenteranno una commissione fissa di 1,50 euro per ogni pagamento. Così facendo potrete sfruttare PayPal come metodo di pagamento veloce per pagare i vostri bollettini della Pubblica Amministrazione.
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