Bonus tende da sole, ecco la possibilità di rendere appartamenti e case più confortevoli in vista dell’estate.
Con l’arrivo della bella stagione, chi ha la fortuna di possedere finestre luminose e ampie può godere di una maggiore luminosità per molte ore durante la giornata. Ma con le alte temperature il rischio è di avere stanze troppo calde e assolate. Grazie alle tende da sole si mantiene il microclima interno migliore, con una schermatura dei raggi solari troppo caldi.
Le tende possono rappresentare un valido aiuto per mantenere fresche e vivibili le stanze dove si trascorrono molte ore al giorno, anche durante la stagione più calda. La casa può essere più confortevole grazie a questa suppellettile. Inoltre con le tende si migliora l’isolamento termico con l’esterno. Si riduce la necessità di usare apparecchi e dispositivi elettrici per abbassare le temperature, con un risparmio anche in bolletta.
Proprio per incrementare lavori di miglioramento dell’efficienza energetica delle proprie abitazioni sono disponibili una serie di bonus edilizi. Nei quali rientrano anche l’acquisto e l’installazione di schermature solari, persiane oscuranti o tende da sole.
Fanno parte delle spese agevolate lo smontaggio e la dismissione dei precedenti schermi solari; i lavori provvisori e accessori; l’assistenza professionale per i documenti tecnici necessari e la direzione dei lavori; la fornitura, il montaggio e l’installazione di nuovi sistemi. Il bonus corrisponde a una detrazione fiscale del 50 per cento, ma i lavori per essere validi ai questo fine devono rispettare una serie di regole.
Le schermature devono essere mobili, proteggere una superficie vetrata all’interno, esterno o integrate all’infisso e combinate con vetrate o autonome (aggettanti). Una annotazione importante per le protezioni non in combinazione con le vetrate (quindi per le tende): non sono agevolate quelle che hanno orientamento a nord, nord-est e nord-ovest.
Inoltre devono possedere un valore di trasmissione solare totale insieme a quello delle vetrate inferiore a 0,35 secondo la norma UNI EN 14501. I pagamenti dei lavori effettuati devono essere effettuati con bonifico o con sistemi tracciabili. Nel bonifico va inserito il riferimento legislativo e quello della fattura, con codice fiscale del beneficiario e partita iva dell’azienda che ha svolto i lavori.
Dopo i lavori sono conclusi si deve inviare all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) una descrizione degli interventi effettuati. La scheda va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori e deve essere redatta da un tecnico abilitato. Questa rilascia anche l’asseverazione della congruità di costi e dei prezzi, se necessaria. La procedura si effettua online sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
La detrazione è pari al 50 per cento dei costi sostenuti per un tetto massimo di 60mila euro. A richiederla proprietari o detentori dell’immobile, compresi locatari o titolari di diritti di uso, usufrutto o comodato.
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