C’è un modo per scoprire se si è o meno in debito con l’Agenzia delle Entrate prima ancora di vedersi arrivare la segnalazione a casa: basta seguire questa procedura.
Controllare se si hanno debiti con l’Agenzia delle Entrate è un processo conducibile in autonomia dal proprio pc o smartphone. Ci sono dei servizi che oggigiorno gli Enti statali mettono a disposizione del cittadino anche online. Spinte dal Covid-19, che ha registrato un incremento della digitalizzazione della vita quotidiana, tantissime opzioni un tempo associate solo ad un appuntamento negli uffici fisici adesso prevedono la loro versione digitale, semplificando di gran lunga la vita delle persone e non costringendo ad investire troppo tempo per ottenere delle risposte.
Capiamo come controllare lo stato della propria situazione debitoria, consultando anche lo storico dei pagamenti già emessi nonché quelli ancora dovuti. La stessa piattaforma consente inoltre di estinguere ogni debito.
La verifica della situazione debitoria del cittadino è uno dei tanti servizi messi a disposizione dal portale dell’Agenzia delle Entrate. Entrando nella propria Area Personale tramite la verifica delle credenziali con SPID o con Carta d’Identità Elettronica, bisogna far riferimento alla sezione “Cittadini e Imprese” e alla voce “Situazione debitoria – consulta e paga” presente nel sotto-menù.
Qui è possibile prendere visione di tutti i movimenti effettuati a partire dall’anno 2000: versamenti, rateizzazioni, procedure in corso. E’ altresì possibile pagare cartelle e visualizzare avvisi relativi alla propria situazione attuale. L’opzione del pagamento online delle cartelle esattoriali è l’unica via possibile qualora si avesse smarrito la versione cartacea.
Compilando l’apposito modulo con nome, cognome e codice fiscale (o dati dell’azienda) e inviandolo per email insieme al documento d’identità al servizio assistenza clienti, sarà possibile ottenere l’intero estratto debitorio nell’arco di tempo di 15 giorni. Ricordiamo che trascorsi dieci anni dalla scadenza del pagamento, un debito tributario ordinario cade in prescrizione e l’Agenzia delle Entrate non potrà più richiederne il saldo. In tal caso, qualora arrivasse un nuovo atto, è possibile procedere con la contestazione perché si tratta di un debito non più in essere.
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