Installare Windows 11 richiede solitamente circa 8 gigabyte di spazio. Eppure, NTDEV, un esperto di compressione, ha fatto qualcosa di sorprendente: ha ridotto l’immagine ISO del sistema operativo a meno di 700 megabyte. Tanto che ora può stare su un semplice CD-ROM. Per capire la portata, la versione originale è così pesante da occupare un DVD a doppio strato o addirittura una dozzina di CD standard. Dietro questo risultato c’è Pico11, uno strumento nuovo e ancora sconosciuto al grande pubblico, capace di alleggerire Windows 11 mantenendo una base minima ma funzionante. Il file finale pesa esattamente 699.811.840 byte, al limite di quello che un CD può contenere.
Aprendo questa versione minimalista, la prima cosa che colpisce è la somiglianza con il Windows 11 che tutti conosciamo: l’interfaccia è lì, con i suoi elementi principali al posto giusto. Gli strumenti base come Calcolatrice, Impostazioni, Blocco note e Paint funzionano ancora, anche se in modo molto semplice, ma sono comunque utili per operazioni quotidiane come prendere appunti o disegnare.
Le limitazioni arrivano subito se si scava più a fondo. Un esempio curioso è il Task Manager: c’è ancora, ma con un aspetto vecchio, forse preso da una versione di Windows 7 o giù di lì. Questo fa capire che per arrivare a un file così piccolo, sono stati eliminati pezzi più moderni e pesanti a favore di soluzioni più datate.
Per comprimere così tanto, NTDEV ha dovuto fare a meno di molte funzioni cruciali. Windows Update, per esempio, è sparito del tutto. Quindi niente aggiornamenti automatici o patch di sicurezza, il che espone il sistema a rischi non da poco. Anche diversi strumenti per la manutenzione quotidiana sono stati eliminati.
L’autore stesso avverte: “questa versione di Windows 11 è più un esperimento, un proof of concept, che una copia pronta all’uso. Non è pensata per chi cerca un sistema stabile da usare tutti i giorni, né per ambienti professionali.”
Il progetto poggia tutto su Pico11, un software pensato per tagliare il sistema operativo fino al minimo indispensabile senza perdere del tutto l’esperienza desktop. Al momento, però, Pico11 non è ancora disponibile per chiunque. La sua forza sta nel rimuovere ciò che non serve, lasciando solo il necessario.
Questa tecnica interessa soprattutto sviluppatori e smanettoni che vogliono testare Windows 11 su macchine con poche risorse o sistemi embedded dove lo spazio è un lusso. Ma apre anche una riflessione più ampia: “quanto si può alleggerire un sistema moderno senza snaturarlo?”
Per ora è un progetto di nicchia, ma dimostra che si può fare. E potrebbe essere la base per versioni di Windows più leggere, pensate per usi specifici o dispositivi con memoria ridotta.
Windows 11 in formato mini mostra il risultato di chi cerca soluzioni snelle e veloci per sistemi complessi, mantenendo qualche funzione essenziale, anche se con limiti evidenti.
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