L’app di messaggistica istantanea di Meta non smette mai stupire: adesso su Whatsapp approderanno username e pin. Ma come possiamo utilizzarli?
Username e pin faranno la loro comparsa su Whatsapp con l’obiettivo di contrastare lo spam, ma in che modo saranno utilizzati? La nuova funzione volta a proteggere la privacy degli utenti è in fase di sperimentazione nell’ultima versione beta dell’app. E’ a dir poco rivoluzionaria e non manca d’ambizione, con la sua volontà di risolvere uno dei problemi più consistenti e ormai radicati dell’app di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo.
La funzionalità è oggi solo disponibile nella versione beta per Android 2.24.18.2. Introduce un sistema di username e password importabili direttamente dall’utente all’interno dell’applicazione. Andranno a modificare l’esperienza dell’utente in app, incrementandone il livello di sicurezza: ad essere interessate saranno tutte le nuove chat avviate dopo l’installazione dell’aggiornamento.
Entrando più nei dettagli, scopriamo che il PIN a 4 cifre che eleggerà l’utente intestatario dell’account, sarà richiesto a tutti coloro che vorranno avviare una chat ed inviare il messaggio per la prima volta. In questo modo si toglierà la possibilità ad estranei di iniziare una conversazione, ma potranno farlo solo coloro che hanno ricevuto il nostro PIN e che sono, pertanto, autorizzati a scrivere. Non saranno interessate alla modifica le chat già avviate fino al momento dell’aggiornamento. Il nome utente, al contempo, servirà a celare l’identità dell’account agli sconosciuti, verrà mostrato a coloro con i quali si scambia messaggi per la prima volta.
L’aggiornamento è assolutamente promettente. Al momento, la novità è ancora inserita all’interno dell’app beta testing e non sono state rilasciate dichiarazioni riguardo un eventuale rilascio della funzione. Potrebbe essere necessario dover attendere ancora del tempo prima che questa utilissima funzionalità diventi disponibile per tutti. Senza dubbio, si tratta di un passo cruciale per Whatsapp, una dimostrazione che l’app di Meta sta lottando a favore della difesa della privacy del suoi utenti pur restando concentrata sia su correzioni da apportare, sia sul miglioramento dell’esperienza degli utenti.
“Basta un’immagine per mettere in ginocchio il sistema.” È questo il rischio che Microsoft Paint,…
«Non c’è più tempo». Così il presidente Carta ha lanciato l’allarme a Palazzo Chigi, a…
Al MIT, un piccolo esercito di nanoparticelle sta cambiando le regole del gioco. Invisibili, ma…
Il Senato ha appena dato il via libera quasi unanime alla riforma del cinema, un…
Il nuovo MacBook Pro con display OLED è realtà. Apple ha deciso di rompere gli…
Tra Android e iOS, condividere file è sempre stato un rompicapo. Basta un piccolo documento…