Vuoi aprire un negozio nel 2024: tutto ciò che devi sapere, da cosa serve a quanto costa

Se il tuo sogno nel cassetto è quello di avviare un’attività commerciale, devi essere al corrente di alcuni dati prima di agire. Vediamo tutto quello che serve per iniziare e quali spese vanno affrontate. 

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Quanto costa e cosa serve per aprire un negozio (Codiciateco.it)

Avere un’attività commerciale propria è il sogno di molti amanti del commercio. Offre l’opportunità di mettersi in gioco, di avere a che fare con persone diverse ogni giorno, di promuovere sé stessi, un brand ed un prodotto di cui presumibilmente si è appassionati. Ma quali sono gli step necessari da affrontare prima di compiere questa scelta coraggiosa?

Indubbiamente, ci sono degli aspetti che vanno considerati: dalle pratiche burocratiche all’investimento di denaro, alle ricerche di mercato per assicurarsi che l’attività scelta sia veramente in linea con le esigenze e i gusti della popolazione locale. Non si può pensare di partire senza un business plan adeguato affinché l’attività inizi nel modo più stabile possibile e diventi redditizia nel tempo.

Aprire un negozio nel 2024: quanto costa e cosa serve

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Aprire un negozio: tutte le info (Codiciateco.it)

Per aprire un negozio oggigiorno ci basiamo su una procedura fortunatamente semplificata dal decreto Bersani n.114 del 31 marzo 1998. Con le nuove introduzioni, non è più necessario chiedere la licenzia al proprio Comune per diventare commerciante: resta indispensabile solo se il negozio supera i 250 mq di superficie, limite che può abbassarsi se il territorio comunale conta meno di 10.000 abitanti.

Si dovrà possedere solo una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) da inviare al Comune in qualità di avviso di nuova apertura. Rispetto al passato, non è più necessario iscriversi al Registro Esercenti Commercio (a meno che non si abbia intenzione di aprire un bar, un albergo o un ristorante) e non ci sono distante minime da rispettare. Il primo passo da affrontare sarà quello di recarsi al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) presso il Comune e richiedere tutte le informazioni su procedure, documenti, licenze e permessi. Qui si potrà gestire tutte le questioni burocratiche relative all’apertura di un negozio.

In quanto al costo dell’apertura, si deve essere consapevoli di quanto si andrà a spendere. E’ bene fare dei calcoli circa la propria disponibilità prima di gettarsi a capofitto nel mondo dell’imprenditoria. Serve capire quale somma sia necessaria per iniziare e bisogna rassegnarsi al fatto che il guadagno non arriverà fin da subito, pertanto inizialmente servirà poter contare sui propri risparmi.

E’ pressoché impossibile fare una stima precisa dei costi, perché variano in base alla tipologia di attività e al tipo di prodotto o servizio che si intende vendere. Possiamo considerare circa 10.000 euro di investimento per un negozio di medie dimensioni in un Comune che non conta troppi abitanti: calcoliamo circa 500 euro al mese per l’affitto dei locali, 5000 euro di anticipo per la merce da vendere, 3000 euro per l’attrezzatura necessaria, 1000 euro per il lavoro del commercialista e 3000 euro annui per l’INPS. Per evitare buona parte di questa spesa, nell’era moderna che stiamo vivendo si può sempre prendere in considerazione l’ipotesi di puntare su un negozio online.

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