Economia

Terreni agricoli, un tesoro che vale una fortuna: ma è davvero così?

Quanto valgono al giorno d’oggi i terreni agricoli? Rappresentano una così grande fortuna? Diciamo la verità.

Il terreno agricolo vale ancora una fortuna? (Codiciateco.it)

Investire per proteggersi dall’inflazione oggi rappresenta una mossa senza dubbio molto sensata. L’oro e il mattone, come sappiamo, rappresentano quasi una certezza nel mondo degli investimenti, consentono di impossessarsi di un bene reale il cui valore non tende a crollare nel tempo, anzi, subisce dei rialzi talvolta notevoli. Per quanto riguarda i terreni agricoli, invece, possiamo parlare in modo altrettanto sicuro?

Se nel passato rappresentavano una fonte di ricchezza, il trascorrere del tempo potrebbe aver cambiato la loro posizione. Analizzando l’attuale stato delle cose, vediamo cosa potrebbe comportare scegliere la via della terra come investimento per le proprie tasche.

Terreni agricoli, sono davvero un buon investimento?

Terreno agricolo, rappresenta un buon investimento? (Codiciateco.it)

Quel che non si può ignorare è che molte materie prime agricole, come diversi prodotti alimentari, fanno parte della lista dei beni utilizzati per calcolare l’indice dei prezzi al consumo. Si tratta, probabilmente, dell’indicatore più noto dell’inflazione. Questo significa che quando il tasso d’inflazione è piuttosto alto, il valore dei terreni agricoli riesce a superare quello dell’oro, finendo per costituire uno dei migliori rendimenti.

L’aumento dei prezzi delle materie prime comporta anche un aumento dei guadagni su ciò che viene generato da un terreno agricolo e venduto. Gli investitori in terreni possono concludere grandi affari, sia per l’aumento del valore della terra nel tempo, sia per la componente di reddito che deriva dagli obblighi di locazione, l’eventuale rivalutazione dei prezzi dei prodotti, sia per l’importante differenziazione delle colture, diverse da regione a regione.

Ancora, il terreno agricolo è considerato uno degli investimenti con minor rischio. E’ limitatamente esposto alle variazioni dei prezzi e della protezione e può essere facilmente affittato con una struttura flessibile per cui il proprietario riceve anche parte del raccolto. Molto diffuso è anche l’approccio custom farming, secondo cui l’operatore coltiva a discrezione del proprietario, fornendogli tutta la manodopera e i macchinari. Il proprietario si assume i rischi dell’impresa ma ne ottiene i guadagni con il minimo investimento in attrezzature e personale. Vedi anche quali incentivi sono disponibili oggi per gli agricoltori.

Emanuela Toparelli

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