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Siad investe 18 milioni e amplia la produzione di compressori con nuovo sito a Seriate

Bergamasca non si ferma davanti a nulla. Dopo aver già investito 50 milioni nello stabilimento di Porto Marghera, ora scommette ancora, con un nuovo impegno da 18 milioni per il 2024. L’obiettivo è ambizioso: far partire entrambi gli impianti entro fine anno e consolidare un percorso di crescita che non ammette pause. La sfida, insomma, è concreta e va ben oltre le parole.

Porto Marghera sotto i riflettori: altri 18 milioni per crescere

Il nuovo stanziamento di 18 milioni si aggiunge ai 50 già investiti nel sito di Porto Marghera, che ha già cambiato parecchio il volto della produzione locale. Questo doppio impegno è un segnale forte: l’area veneta resta strategica per lo sviluppo industriale della società bergamasca.

Il primo investimento ha puntato soprattutto a rinnovare gli impianti, introducendo tecnologie moderne e più sostenibili. Il risultato? Maggiore efficienza energetica, capacità produttiva ampliata e un miglioramento generale della qualità del lavoro. Tutto questo ha consolidato la presenza dell’azienda sia sul mercato italiano sia all’estero.

Con i nuovi 18 milioni si punta a potenziare ulteriormente le linee produttive, a ristrutturare altre parti dello stabilimento e a creare nuovi reparti. L’idea è fare di Porto Marghera un hub sempre più competitivo, capace di rispondere in fretta e con flessibilità alle richieste del mercato.

Due stabilimenti operativi entro fine anno: obiettivi ambiziosi

Il piano è chiaro: far partire a pieno regime sia lo stabilimento di Bergamo sia quello di Porto Marghera entro dicembre 2024. Un traguardo impegnativo, che richiede un coordinamento serrato tra logistica, produzione, fornitura di materie prime e installazione delle nuove macchine.

Avere due poli produttivi attivi permetterà di diversificare la produzione e usare meglio le risorse, migliorando la capacità di risposta alle oscillazioni del mercato. Non solo: si prevedono anche nuove assunzioni in entrambi i siti, un segnale positivo per il lavoro nelle due aree.

I lavori di ampliamento e ammodernamento sono già in corso e procedono secondo i tempi stabiliti. La società ha investito in personale specializzato e tecnologie digitali per seguire ogni fase in tempo reale, riducendo così il rischio di ritardi o intoppi.

Sul fronte logistico si sta lavorando a nuove soluzioni per velocizzare il trasporto di materie prime e prodotti finiti tra Bergamo e Porto Marghera, rafforzando la collaborazione tra i due stabilimenti e ottimizzando l’intera produzione.

Un’iniezione di energia per l’economia locale

Con un investimento totale di 68 milioni, l’azienda dà una spinta importante all’economia di Bergamo e di Porto Marghera. Il rafforzamento degli impianti coinvolge anche fornitori, imprese di servizi e tutto l’indotto, creando un effetto positivo a catena.

Le nuove assunzioni riguarderanno sia la produzione che i servizi di supporto, con un impatto significativo sul mercato del lavoro. Inoltre, sono previsti programmi di formazione per aggiornare le competenze dei dipendenti, favorendo l’ingresso di figure specializzate e riducendo la necessità di ricorrere a manodopera esterna.

Sul piano industriale, l’ammodernamento tiene conto delle ultime novità tecnologiche e delle esigenze di sostenibilità ambientale, rispettando le normative vigenti e gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Lo stabilimento di Porto Marghera, grazie alla sua posizione strategica vicino ai principali snodi commerciali, resta un punto fondamentale per la distribuzione dei prodotti a livello nazionale e internazionale.

Guardando avanti, la società punta a crescere ancora, consolidando la sua leadership nel settore e rafforzando al tempo stesso il legame con il territorio di origine e quello in cui si espande.

Redazione

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