Cosa sappiamo sulle tasse di successione? Sono in molti a chiedere chiarimenti che riguardano anche un’eventuale possibilità di rateizzazione dell’importo.
L’imposta sulle successioni e sulle donazioni è una tassa che si deve agli eredi per i beni e i diritti ereditati. A liquidarla è l’Ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate e si basa sui dati indicati nella dichiarazione di successione, tenendo conto anche delle dichiarazioni sostitutive, se presenti.
Chi deve versare l’imposta ha tempo sessanta giorni a partire dalla notifica di avviso di liquidazione. Se si oltrepassa questo limite di tempo, verranno applicati anche degli importi corrispondenti alle sanzioni e agli interessi di mora.
Da quando viene aperta la pratica di successione, la dichiarazione relativa deve essere presentata entro 12 mesi da uno dei soggetti obbligati (quindi i chiamati all’eredità, i legatari, gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente, coloro che amministrano l’eredità, i curatori dell’eredità giacenti e gli esecutori testamentari). Ma l’importo totale che deve essere versato, può essere suddiviso in più rate o si deve necessariamente pagare in un’unica soluzione?
Può capitare che la somma da versare sia piuttosto cospicua. Per non fare in modo che diventi un’imposta limitante, è possibile ricorrere alla sua rateizzazione, a patto che vengano rispettate delle condizioni ben precise: il 20% dell’importo totale deve essere versato entro i primi 60 giorni dalla ricezione della notifica. Il restante 80%, al contrario, potrà essere pagato in otto rate trimestrali, che possono diventare 12 in caso di importi superiori a 20.000 euro. Tuttavia, va considerato che ad ogni rata si sommano i relativi interessi, calcolati a partire dal primo giorno successivo al pagamento del 20%, e che la scadenza è prevista l’ultimo giorno di ciascun trimestre.
In più, bisogna sapere che, in caso di lieve inadempimento (insufficiente versamento della rate per una frazione inferiore al 3% e a 10.000 euro) e di versamento tardivo (di una somma inferiore al 20% e per non oltre 7 giorni), resta attivo il piano di rateizzazione. Infine, va tenuto a mente che per importi inferiori a 1000 euro non è resa possibile la rateizzazione. Scopri com
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