Aumentano i costi dei libri di testo e si rischia una stangata per le famiglie; in aiuto c’è il bonus libri 2024/25 rinnovato anche per il prossimo anno scolastico.
Dopo anni di attese e richieste da parte degli editori, il tetto al prezzo dei testi scolastici sarà indicizzato all’inflazione. In parole povere questo vuol dire che i libri di testo costeranno di più e di conseguenza aumenteranno le spese per i nuclei familiari, soprattutto laddove i figli che studiano sono più di uno.
Si prova così ad andare incontro alle famiglie, aumentando i fondi a disposizione per e nuclei con più basso ISEE, oltre ad altre forme di aiuto come il bonus libri. Conosciuto anche come voucher scuola, parliamo di una ulteriore forma di aiuto per le famiglie più in difficoltà, l’obiettivo è quello di sostenere il diritto allo studio e ridurre la dispersione scolastica; uno dei modi è proprio quello di offrire alle famiglie aiuti economici per l’acquisto dei libri che nella maggior parte dei casi rappresentano anche la spesa più alta da affrontare quando si tratta di ritorno a scuola.
Il bonus è stato rinnovato anche per l’anno scolastico 2024/25 ma ci sono alcune novità importanti.
Come si anticipava, il bonus è destinato in particolare a tutte le famiglie che hanno un basso reddito. Possono, quindi, richiederlo i genitori di alunni di scuole di primo o secondo grado, statali, paritarie o incluse nell’Albo degli istituti non paritari. Possono accedervi anche i genitori di studenti che seguono corsi di formazione triennale e quadriennale di tipo professionale erogati dalle Regioni di residenza.
Per quanto riguarda i requisiti di erogazione è bene sottolineare che non sono uguali per tutto lo Stivale ma dipendono dalla Regione e dal Comune di residenza, essendo questa una forma assistenziale messa a disposizione in forma locale. Al momento le Regioni che hanno confermato il bonus libri 2024-25 sono:
Al momento si hanno informazioni solo per queste regioni, ma è probabile che nelle prossime settimane si avranno informazioni anche da parte di tutte le altre regioni. È importante controllare sui siti delle Regioni o dei Comuni di residenza dove saranno sicuramente annunciate le procedure da seguire e i requisiti da rispettare.
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