Tecnologia

Shop online, è sempre obbligatoria la Partita Iva?

Tante persone oggi sfruttano l’online per liberarsi di oggetti di troppo o per avviare una vera e propria attività imprenditoriale basata sulla vendita o la compravendita. Ma in quali casi si rende obbligatoria la Partita Iva? 

Shop online, la Partita Iva è obbligatoria? (Codiciateco.it)

Chiariamo cosa dice la legge riguardo la questione delle vendite online. Oggi sono diverse le persone che sfruttano l’ampio mondo del web per vendere qualsivoglia oggetto. C’è chi sceglie di liberarsi delle cianfrusaglie di troppo, chi invece avvia una vera e propria attività imprenditoriale aprendo un e-commerce o affidandosi alle piattaforme esistenti che consentono di creare una vetrina.

Senza dubbio, rispetto ad un negozio fisico ci sono dei vantaggi: da una parte i costi di gestione e manutenzione sono nettamente ridotti, dall’altra ci si può creare una clientela potenzialmente infinita, senza limiti di spazio. Ma da un punto di vista fiscale, come viene regolata questa forma di guadagno?

Vendere online, bisogna sempre aprire Partita Iva?

Guadagnare vendendo online (Codiciateco.it)

Tra le piattaforme più utilizzate per la vendita online ci sono Vinted, Ebay, Subito, Amazon o il marketplace di Facebook. Ma mettervi in vendita un oggetto richiede l’apertura di Partita Iva? Chi vende in maniera continuativa, come un negozio, possiede a tutti gli effetti l’equivalente di un’attività di commercio, seppur in maniera digitale e non fisica. La normativa in Italia non prevede la regolarizzazione delle entrate economiche solo e soltanto quando non si esercita un’attività commerciale, dunque quando si vende un singolo oggetto.

Quando si inizia professionalmente ad acquistare o produrre oggetti per poi rivenderli, si diventa imprenditori e subentra l’obbligo d’apertura di Partita Iva. In sintesi, le vendite online vengono regolarizzate come la maggior parte delle attività autonome svolte nel nostro Paese: fin quando si tratta di eventualità e occasioni sporadiche, non è necessario aprire una posizione fiscale. Al contrario, quando gli ingressi economici dovuti alla stessa attività si fanno continuativi nel tempo, è d’obbligo chiarire fiscalmente la propria posizione. Riguardo la procedura d’apertura della Partita Iva e il Codice Ateco correlato all’attività di vendita online, è bene rivolgersi ad un commercialista che sappia fornire assistenza dall’avvio alla continuazione del proprio percorso di carriera.

Emanuela Toparelli

Recent Posts

Henoto punta a 180 milioni di ricavi nel 2026 grazie alla crescita negli allestimenti e diversificazione dei servizi

BolognaFiere non si ferma. Nei primi mesi del 2024, il gruppo ha registrato una crescita…

3 ore ago

Assarmatori, Messina critica la Ue sull’Ets: «Revisione proposta è un’opportunità da non perdere»

Questa tassa così com’è non regge. Stefano Messina, presidente di Assarmatori, non nasconde la sua…

7 ore ago

GNL e settore navale: motore di crescita fino al 2028 grazie a nuove infrastrutture e linee guida

Nel porto di Rotterdam, uno dei più trafficati al mondo, le navi a gas naturale…

12 ore ago

Iseo Summer School 2024: record di iscritti internazionali tra giovani economisti da Ucraina, Russia, Iran e USA

Tra guerre, sanzioni e tensioni che sembrano non avere fine, giovani economisti da Ucraina, Russia,…

1 giorno ago

Electrolux e Governo, Urso: no ad azioni unilaterali e accordo da trovare entro l’estate sui 1.700 esuberi

Non possiamo accettare 1.700 esuberi così come sono. Il ministro dello sviluppo economico ha messo…

1 giorno ago

Addio batterie tradizionali: scoperto liquido ricaricabile che rivoluziona l’energia

Nel laboratorio della Northwestern University hanno creato un liquido che sembra semplice, ma nasconde un…

1 giorno ago