Tecnologia

Se hai il simbolo N sullo smartphone dovresti preoccuparti: perché non è un buon segno

Occhi ben aperti durante l’uso dello smartphone: se appare il simbolo “N” è tutt’altro che un buon segno. Vediamo perché bisogna iniziare a preoccuparsi. 

Smartphone, occhio al simbolo N (Codiciateco.it)

Quando si tratta di dispositivi che navigano in Internet, è sempre bene tenere gli occhi aperti e prestare attenzione ai “segnali” che l’apparecchio ci manda. E’ proprio il caso del simbolo N che potrebbe apparire e non rappresentare affatto un buon segno.

L’icona N sullo schermo è piuttosto pericolosa. Normalmente si rende visibile in alto, vicino all’orario, laddove in tutti gli smartphone sono posizionati simboli ed icone. Qualora dovesse fare la sua comparsa nella cosiddetta “barra di stato”, il cellulare sta cercando di inviare un avviso molto importante.

Simbolo “N” in alto sul telefono: è pericolosissimo

Smartphone, simbolo N pericoloso. (Codiciateco.it)

I cellulari Android riportano, nella parte superiore, alcune icone che rappresentano anche app e programmi in esecuzione al momento. Ad esempio, appaiono le info sui dati mobili (4G, 5G…), la potenza del segnale, il simbolo del WiFi o la B del Bluetooth. Sulla stessa barra, può apparire anche la lettera N, che sta per NFC. E’ l’acronimo di Near Field Communication e significa “comunicazione in prossimità“. Sta ad indicare uno scambio dati in breve distanza che utilizza la rete wireless per inviare e ricevere.

L’icona N simboleggia lo stato attivo della funzione NFC, utilizzata per i pagamenti da smartphone. Non a caso, quando si avvicina l’Android ad un POS abilitato, appare la “N” in alto se l’opzione è attiva. Ma perché questo dovrebbe rappresentare un pericolo?

Ebbene, se un truffatore viene in possesso di uno smartphone Android può utilizzare la funzione NFC per pagare solo se conosce il codice di sblocco del telefono. Ma il segnale inviato tra due dispositivi al momento del pagamento può essere intercettato, fornendo ai malintenzionati l’accesso ai dati della carta di credito nonché ad altre informazioni personali scambiate tra il cellulare e il POS. Il truffatore può anche alterare il segnale intercettato per inviarlo dove desidera.

Infine, un problema connesso all’NFC riguarda i virus: questo tipo di tecnologia potrebbe consentire agli hacker l’invio di virus volti a memorizzare le informazioni dei conti correnti bancari e delle carte di credito presenti sugli smartphone, riuscendo alla fine a rubare denaro alle vittime. Resta comunque da ammettere che la tecnologia NFC è tra le più sicure al momento: per intercettare il segnale il trasgressore deve essere molto vicino ai due dispositivi nel momento dello scambio dei dati e deve, inoltre, riuscire a decifrarlo in quanto lo riceve in maniera criptata. Scopri anche quale errore non devi mai compiere al Bancomat se non vuoi essere derubato.

Emanuela Toparelli

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