Scrivere sulle banconote è reato? Cosa sapere e perché fare attenzione

È reato scrivere sui soldi? Cosa rischiamo se ci mettiamo a scarabocchiare sulle banconote? Quello che c’è da sapere.

In Alaska ad esempio c’è il Salty Dawg Saloon: un locale interamente tappezzato di banconote firmate dai clienti del saloon. Ma in Italia si può fare qualcosa del genere? Cosa rischia chi scrive sulle banconote?

Scrivere sulle banconote è legale?
Le legge permette di scrivere sulle banconote? – codiciateco.it

Sicuramente a tutti noi, nel corso della nostra vita, sarà capitato di imbatterci in qualche banconota sulla quale erano riportate delle scritte. Magari dopo aver ricevuto il resto in un negozio dopo aver fatto un acquisto ci siamo  ritrovati in mano una banconota con messaggi, disegni o segni di diverso genere.

Che si trattasse di messaggi amorosi, di pensieri (più o meno) profondi o di segni a volte non sempre comprensibili, poco importava: la loro presenza bastava a farci venire il dubbio se fosse legale o meno usare questa banconota. C’è anche da dire che la cosa avveniva con più frequenza con le vecchie lire, dove non mancavano “decorazioni” come i baffi e la barba colorati di qualche personaggio famoso o gli insulti al sistema bancario. Oggi con l’euro le scritte sui soldi si vedono decisamente meno.

Chi scrive sulle banconote commette reato?

Il punto però è sempre quello: la legge ci permette di scrivere sulle banconote? In generale sì, a meno che il contenuto delle frasi non configuri qualche reato, come nel caso di offese razzista o dell’apologia del fascismo, ecc. Attenzione che è illegale anche lasciare, magari per vendetta, il numero di cellulare della ex sulle banconote. C’è un dettaglio però a cui prestare attenzione quando portiamo le banconote in banca.

Scarabocchiare sulle banconote va contro la legge?
Scrivere sui soldi è legale? – codiciateco.it

Infatti le banconote sulle scritte sono considerate danneggiate e la banca potrebbe trattenerle senza sostituirle con altre. A stabilire la regola è stata una decisione di vent’anni fa della Banca Centrale Europea (la 2003/4 del 20 marzo 2003). Secondo la Bce «nei casi in cui le banche abbiano la certezza o motivo sufficiente di ritenere che le banconote in euro siano state intenzionalmente mutilate o danneggiate […] rifiutano di considerarle buone e non le sostituiscono; le trattengono invece per evitare il loro rientro in circolazione o che il richiedente le presenti per la sostituzione ad altra banca».

Diciamo che le banche di solito non fanno problemi a sostituire le banconote se reputano che chi chiede di cambiarle è in buona fede e quando l’entità del danno è modesta. Per esempio se sulla banconota si trovano solamente piccole annotazioni, firme, brevi frasi, numeri.

Impostazioni privacy