Chi percepisce l’Assegno di Inclusione potrebbe trovarsi davanti a una brutta sorpresa a luglio, a meno che non segua questo iter.
I dati relativi all’Assegno di Inclusione non sono molto positivi. A partire da gennaio 2024, mese in cui il vecchio Reddito di Cittadinanza è stato definitivamente sospeso per far spazio al nuovo ADI, moltissime famiglie hanno riscontrato problemi di vario tipo relativamente al sussidio statale. Alcuni hanno avuto difficoltà a presentare la domanda, altri ne sono stati esclusi per via dei nuovi parametri di assegnazione più stringenti.
Al fine di scongiurare le truffe e ridurre il bacino di utenza dell’ADI, inoltre, sono stati introdotti alcuni obblighi da rispettare. Oltre ai requisiti anagrafici e reddituali, infatti, per avere accesso all’ADI bisogna aver sottoscritto anche il Patto di inclusione sociale, che ha lo scopo di inserire i soggetti in età da lavoro nel mondo del lavoro.
Chiunque percepisca l’ADI, inoltre, è sottoposto a controlli mensili da parte delle autorità competenti. Ogni mese l’INPS verifica i requisiti reddituali. Ma c’è anche un altro controllo da superare, la cui mancata verifica potrebbe comportare una sospensione dell’Assegno di Inclusione.
Nel mese di luglio, infatti, molti percettori dell’ADI potrebbero veder sospeso il proprio assegno, a meno che non ci si sottoponga a una verifica con gli assistenti sociali. Tale incontro ha lo scopo di verificare che le condizioni del richiedente non siano cambiate nel corso dei 90 giorni precedenti al controllo. Questo incontro, infatti, deve avvenire ogni 90 giorni, quindi circa 4 volte all’anno.
Ma non solo, perché la sospensione potrebbe interessare anche coloro che hanno fatto domanda tra dicembre 2023 e gennaio 2024 e che non si sono presentati alla prima convocazione con gli assistenti sociali entro i 120 giorni dall’accoglimento della domanda.
Per essere certi di continuare a percepire il contributo, dunque, bisogna rivolgersi al proprio centro per l’impiego di riferimento o agli assistenti sociali incaricati della gestione dell’ADI. In quella sede si sarà sottoposti a un colloquio e si dovrà rispondere ad alcune domande al fine di compilare un modulo online.
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