Oltre 138mila visitatori hanno invaso il porto di Genova, con un aumento dell’11% rispetto al 2023. Numeri che non mentono: la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale si chiude con un boom inatteso, in un momento in cui il settore naviga in acque tutt’altro che tranquille. Tra banchine affollate e padiglioni pieni, la passione per il mare e l’innovazione tecnologica legata alla nautica sembra più viva che mai.
Nautica in ripresa: innovazione e nuove energie trainano la manifestazione
Dietro a questo risultato non c’è solo il ritorno alla normalità dopo la pandemia o la bella stagione. Organizzatori e aziende hanno puntato forte sull’innovazione, vero motore di questa edizione. Dalle barche elettriche ai sistemi digitali di navigazione, fino ai nuovi materiali ecosostenibili: questi sono stati i veri protagonisti, insieme a incontri tecnici e anteprime mondiali che hanno saputo dare nuovo slancio al settore nautico italiano.
Un aspetto importante è stato il coinvolgimento degli operatori, sia locali che internazionali. Questo ha creato un circolo virtuoso fatto di investimenti e nuovi ordini. Per molte piccole e medie imprese liguri, il Salone è diventato un banco di prova per consolidarsi e guardare con fiducia ai mercati esteri, soprattutto quelli europei e non solo. Non è un caso che Confindustria segnali una crescita nella partecipazione di start-up innovative e un afflusso di giovani imprenditori e progettisti under 35, segno di una vitalità che dà energia all’intero evento.
Genova e il Salone: un legame che va oltre gli yacht
Il Salone Nautico è molto più di una semplice esposizione di barche e attrezzature marine. Per Genova è un momento di grande fermento sociale e culturale. La città si trasforma completamente, accogliendo visitatori da tutta Italia e dall’estero. Le vie intorno al porto si animano di eventi, stand gastronomici e iniziative per promuovere il territorio. Ne guadagnano alberghi, ristoranti e tutta l’economia locale, riportando sotto i riflettori la storica tradizione marinara genovese.
Sul piano economico, l’appuntamento si conferma un vero motore per molte attività . Oltre 600 espositori da decine di paesi hanno garantito un ritorno economico concreto, grazie a scambi commerciali, occasioni di networking e contratti firmati durante la rassegna. Allo stesso tempo, l’evento ha spinto le istituzioni a investire in infrastrutture e nel recupero del waterfront, interventi che lasceranno un segno positivo per il futuro, rafforzando Genova come polo di riferimento per la nautica.
Il Salone conferma, insomma, quanto la nautica da diporto sia un settore chiave per l’economia regionale e nazionale. Capace di intercettare le tendenze globali, proponendo soluzioni sostenibili, innovative e di alto livello tecnico. Il dialogo tra aziende, istituzioni e cittadini va avanti da anni su queste basi, creando un modello di collaborazione pubblico-privato che funziona.
In conclusione, il Salone Nautico 2024 ha segnato un momento importante: la manifestazione e Genova continuano a camminare insieme verso nuove sfide e traguardi ambiziosi nel mondo della nautica.
