Categories: Economia

Riqualificazione energetica, gli aiuti a disposizione: ma convengono davvero?

Chi sta pianificando la riqualificazione energetica di un immobile e pensa di usufruire di aiuti statali a disposizione, deve analizzare nel dettaglio alcuni aspetti: conviene davvero affidarsi ai bonus? 

Bonus per l’efficientamento energetico (Codiciateco.it)

Grazie al bonus riqualificazione energetica è possibile ottenere un’agevolazione fiscale che consente di detrarre dalle tasse le spese sostenute per tutti gli interventi di riqualificazione energetica di un immobile. Certamente, appare come un’opportunità molto conveniente per migliorare l’efficienza energetica di casa, ridurre i consumi, risparmiare in bolletta e diminuire l’impatto ambientale.

Cosa si intende, per l’esattezza, con riqualificazione energetica? Parliamo della totalità degli interventi attuati con lo scopo di migliorare le prestazioni energetiche di un edificio. Possono essere edili, come il cappotto termico o l’insufflaggio, o impiantistici, ossia opere di sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento o raffrescamento. In quanto ai bonus previsti per venire incontro ai proprietari degli edifici che intendono avviare lavori di riqualificazione, convengono davvero? Capiamo qualche dettaglio in più.

Bonus per la riqualificazione energetica: conviene?

Conviene davvero richiedere un bonus per la riqualificazione energetica? (Codiciateco.it)

Il bonus riqualificazione energetica va a coprire le spese sostenute per i materiali utilizzati nei lavori, certificati e conformi ai requisiti della normativa; la manodopera dei professionisti incaricati della realizzazione degli interventi; la progettazione degli interventi; l’Iva applicata alle varie spese.

Il limite di spesa è fissato a 50.000 euro per gli interventi attuati sulle singole unità immobiliari. Il bonus consiste in una detrazione fiscale del 50% o del 65%, ripartita in 10 quote annuale di pari importo sotto forma di credito IRPEF.

Regolamenti diversi subentrano invece per i condomini: interventi sulle parti comuni o su tutte le unità immobiliari consentono risparmi molto più elevati, i quali possono raggiungere il 70% o 75% di detrazione. L’ammontare complessivo è di 40.000 euro da moltiplicare per il numero di unità immobiliari presenti nell’edificio. La detrazione per i condomini può raggiungere anche l’80% se l’immobile è situato in una zona sismica 1,2 o 3, dunque gli interventi sono volti, oltre alla riqualificazione energetica, anche a ridurre il rischio sismico. Se il lavori portano l’edificio a scendere di due classi di rischio, la cifra raggiunge addirittura l’80%, con un limite massimo di spese di 136.000 euro da moltiplicare per ciascuna unità immobiliare.

Emanuela Toparelli

Recent Posts

Valutazione Aeroporto di Genova: Autorità Portuale Stima un Valore tra 15 e 16 Milioni di Euro

Tra 14,9 e 15,9 milioni di euro: è questa la stima del valore della società…

11 ore ago

Rockstar blocca il porting non ufficiale di GTA 5 su Android: cosa è successo

Quando si parla di GTA, l’attesa per il sesto capitolo ha acceso una scintilla che…

15 ore ago

Pmi italiane crescono in numero e occupazione ma la produttività resta stagnante: l’analisi Cerved 2019-2025

Nel 2025, l’Italia conta più lavoratori rispetto al 2019, ma produce meno per ognuno di…

20 ore ago

Netflix ottobre 2026: tutte le nuove serie TV e film da non perdere, inclusi eventi sportivi esclusivi

Il conto alla rovescia per ottobre 2026 su Netflix è già iniziato, e le novità…

1 giorno ago

Davinci su Venere: l’ora infernale che svela i segreti del pianeta più misterioso del Sistema Solare

Oltre 460 gradi Celsius, una pressione schiacciante e un’atmosfera tossica: Venere non perdona. Per decenni,…

2 giorni ago

Google Messaggi, nuova funzione in arrivo: ricerca chat più semplice e veloce

Provate a cercare una parola in una conversazione su Google Messaggi: fino a ieri, per…

2 giorni ago