Rc auto: cosa sta accadendo sul fronte delle tariffe e dei pagamenti. Le notizie non sono per nulla positive. La fotografia dell’Italia
L’Rc auto è una di quelle spese che ogni famiglia che ha almeno un’auto di proprietà è tenuta a contabilizzare nel budget di cui ha bisogno ogni anno. Ormai le quattro ruote sono diventate essenzialissime per alcune tipologie di cittadini che per lavoro o motivi personali sono tenuti a spostarsi molto e frequentemente, e così dell’assicurazione auto non si può fare a meno. è, infatti, da tenere sotto controllo la scadenza per non incorrere in seri problemi. Ma cosa sta avvenendo in questo mondo e a cosa si devono preparare gli automobilisti? Vi spieghiamo tutto.
Prezzi delle Rc auto sempre più alti anche se i livelli di oggi sono leggermente inferiori ai prezzi medi che sono stati raggiunti nel livello pre-pandemia. È questo il quadro che è emerso dall’indagine svolta, come ogni anno, dall’Ivass, l’Autorità di vigilanza del comparto assicurativo. Per il mese di gennaio e quindi con l’arrivo del nuovo anno, l’Autorità parla di aumenti “ingiustificati” secondo il parere dei consumatori che sentendosi colpito chiedono l’intervento dell’Antitrust
Ma di che prezzi parliamo nello specifico? il costo medio dei contratti che sono stati sottoscritti nel corso del mese di gennaio è di 389 euro con un aumento del +7,5% su base annua ma in calo rispetto a dicembre 2023 quando l’aumento era +7,9% di dicembre scorso. Ecco allora che si può parlare di un surpulus reale del +6,7%.
In generale, è possibile affermare, oltre le lamentele dei cittadini, che il prezzo medio si mantiene basso rispetto ai livelli raggiunti a gennaio 2019 in cui si parlava di 406 euro. A questo c’è da aggiungere che i rincari non sono uguali in tutte le province: quelle del Sud restano più basse. Catanzaro, ad esempio, ha un +3,3% rispetto al 10,0% di Alessandria. In generale, tra Napoli ed Aosta c’è, secondo l’indagine, uno scarto di ben 250 euro.
In ogni caso le associazioni dei consumatori considerano questi rincari immotivati e che vanno a gravare ulteriormente sulle spese dei cittadini, già ampiamente provati. Si parla di almeno 27 euro in più, per polizza, rispetto al prezzo medio del 2023. “Stando ai dati emersi, l’Rc auto sale del 10,9% a Caltanissetta, del 10,4% a Roma e del 10,2% a Vercelli”, dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Assoutenti, invece, sottolinea, che i dati confermano “purtroppo le gravi anomalie del comparto assicurativo”.
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