Nel Regno Unito già lo fa da tempo, ora tocca all’Italia. Rakuten TV si prepara a introdurre la misurazione ufficiale dell’audience dei suoi canali entro il 2027. Fino ad oggi, la piattaforma si è affidata a sistemi meno uniformi per capire come e quanto gli utenti fruiscono dei contenuti. Ma con il mercato dello streaming che accelera a ritmi vertiginosi, Rakuten ha deciso di adottare metodi più precisi e condivisi, per restare al passo e offrire dati affidabili agli inserzionisti e ai partner.
Rakuten TV e il sistema Barb nel Regno Unito
Nel Regno Unito, Rakuten TV ha scelto di aderire al sistema di misurazione Barb, uno dei più affidabili per l’audience televisiva e digitale. Barb è un punto di riferimento per emittenti e operatori media, offrendo dati precisi su chi guarda cosa, quando e per quanto tempo.
Entrare nel sistema Barb significa adottare tecnologie e metodi rigorosi per tracciare il comportamento degli utenti durante la visione. Per Rakuten TV, questo vuol dire integrare i dati dello streaming con quelli della tv tradizionale, creando un quadro più completo e attendibile dell’audience.
Da quando collabora con Barb, Rakuten TV ha potuto fornire ai suoi partner informazioni dettagliate sulle abitudini di consumo, fondamentali per orientare investimenti pubblicitari e scelte editoriali. I dati vengono raccolti e aggiornati ogni anno, con controlli che garantiscono trasparenza e qualità.
Verso la misurazione ufficiale in Italia dal 2027
Guardando al 2027, l’ipotesi che Rakuten TV estenda questo modello all’Italia è un segnale importante per il mercato locale. Qui la misurazione dell’audience digitale e streaming è ancora un terreno da esplorare, con operatori alla ricerca di metodi affidabili e condivisi.
L’ingresso di Rakuten TV nella misurazione ufficiale potrebbe spingere verso standard più alti e dare una scossa alla concorrenza tra piattaforme. Avere dati certi e riconosciuti aiuta ad attirare più investimenti pubblicitari, rendendo l’offerta di contenuti più solida e competitiva.
In Italia ci sono già soggetti che raccolgono dati per il digital media, ma Rakuten TV porterebbe con sé l’esperienza maturata nel Regno Unito e tecnologie avanzate per dare una spinta all’innovazione locale.
Un vantaggio in più riguarda il rapporto con la tv tradizionale, ancora dominante sul mercato italiano. Integrare i dati streaming con quelli della televisione convenzionale permetterebbe di capire meglio come gli utenti si muovono tra schermi diversi.
Perché la misurazione dell’audience è fondamentale per lo streaming
Oggi più che mai, misurare l’audience con precisione è fondamentale per le piattaforme streaming, in un panorama dove l’attenzione del pubblico è sempre più frammentata. Avere dati affidabili consente di calibrare la programmazione, offrendo contenuti che rispondono davvero ai gusti degli spettatori, non solo a impressioni o mode del momento.
Per Rakuten TV, che spazia tra sport, cinema e serie tv, contare su numeri certi significa anche definire strategie commerciali efficaci. La vendita degli spazi pubblicitari e gli accordi di distribuzione si basano proprio su queste rilevazioni. Senza un sistema ufficiale, manca trasparenza e fiducia, elementi chiave per convincere gli investitori.
In più, dati affidabili permettono di confrontarsi alla pari con concorrenti nazionali e internazionali, un aspetto cruciale in un settore che cambia rapidamente e dove la velocità delle decisioni può fare la differenza.
Le sfide della misurazione audience streaming in Italia
Avviare una misurazione condivisa e su larga scala per lo streaming non è semplice. In Italia, definire criteri unici per valutare l’audience digitale è ancora un lavoro in corso, nonostante la domanda crescente da parte di broadcaster, inserzionisti e produttori.
Raccogliere dati precisi significa mettere in campo sistemi capaci di tracciare il comportamento degli utenti rispettando però la privacy, un tema centrale viste le normative europee molto rigide sulla protezione dei dati personali.
Dal punto di vista tecnico, bisogna integrare dati provenienti da dispositivi diversi — smartphone, smart tv, pc, tablet — per avere una misurazione uniforme e affidabile. Le piattaforme come Rakuten TV sono chiamate a investire in nuovi strumenti e a collaborare con enti certificatori per sviluppare indicatori aggiornati.
Il modello Barb nel Regno Unito rappresenta un esempio da seguire: servizi di misurazione certificati che garantiscono autorevolezza e aiutano a stabilire regole condivise, fondamentali per far crescere il mercato dello streaming in Italia.
Il 2027 si presenta quindi come una tappa decisiva. Non solo per l’adozione di tecnologie avanzate, ma anche per l’inizio di una nuova fase nella sfida tra piattaforme digitali e media tradizionali.
