In pensione a 61 anni: è possibile avendo specifici requisiti e presentando la domanda entro una precisa data. Tutto ciò che c’è da sapere
In Italia si parla da anni, ormai, della difficoltà, per molti, di andare in pensione. L’età per smettere di lavorare si è alzata negli ultimi tempi anche se la quota minima è salita. Quota 100 per molti ha rappresentato una grande boccata d’aria ma sappiamo che le cose, ormai, non sono più le stesse.
C’è però la possibilità di andare in pensione a 61 anni presentando la domanda entro una specifica data. C’è ormai poco tempo ma per molte persone può rappresentare una grande opportunità. Vediamo tutti i requisiti da possedere per poterlo fare.
L’Inps, con il messaggio n. 812, ha comunicato a tutti i lavoratori che entro il 1° maggio 2024 è possibile presentare la domanda direttamente sul sito dell’Inps per accedere alla misura che consente di andare in pensione a 61 anni. Si tratta di quella che è stata definita Quota 96,7 che permette ai lavoratori che hanno svolto mansioni usuranti di andare in pensione anticipatamente.
Cosa serve? 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Si tratta di una misura di cui può usufruire solo chi ha fatto nel corso della propria carriera lavorativa lavori fisicamente impegnativi e gravosi e che rientra nei requisiti pensionistici suddetti dall’1° gennaio al 31 dicembre dell’anno successivo, ovvero per chi li perfezionerà entro il 2025.
Queste linee valgono per i lavoratori dipendenti. Alla misura possono accedere però anche i lavoratori autonomi ma con una piccola variazione: devono raggiungere Quota 98,6 con 62 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Tutti i lavoratori che inoltrano la richiesta devono allegare nella domanda i documenti che attestano il possesso dei requisiti necessari. Occorre la busta paga, gli ordini di servizio, il libretto di lavoro ed il modulo “AP45”.
Come anticipato, questa misura per il pensionamento anticipato è riservato solo a specifiche categorie di lavoro, ovvero coloro che hanno svolto lavori usuranti per tutta la vita lavorativa o anche per metà del loro percorso o chi, negli ultimi dieci anni di attività ne ha svolti sette con questo tipo di mansioni.
Diversi sono tipi di attività considerati logoranti: chi la lavorato in galleria, nelle cave, con alte temperature di asportazione amianto, chi ha effettuato turni notturni per almeno 6 ore consecutive tra la mezzanotte e le 5 del mattino per almeno 64 giorni nel corso di un anno. Possono fare domanda anche chi ha svolto mansioni ripetitive, i conducenti di veicoli con almeno 9 posti.
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