È possibile chiedere un prestito a nome proprio e fare in modo che siano altri a beneficiare del finanziamento? Scandagliamo alcuni casi.
Quando si chiede un prestito bisogna presentare tutta una serie di documenti che attestino la propria situazione lavorativa e reddituale, il merito creditizio e altri requisiti che potranno essere utili all’istituto di credito o alla finanziaria al fine di erogare o meno il suddetto prestito. Quando la richiesta viene accettata, l’ente erogatore e il richiedente stipulano una sorta di contratto.
La banca di impegna infatti a fornire la cifra prestabilita al richiedente, mentre quest’ultimo si impegna a restituire la somma dovuta ratealmente, maggiorata degli interessi. Da queste informazioni è facile dedurre come il rapporto che intercorre tra la banca e il richiedente debba essere estremamente calcolato.
Cerchiamo dunque di rispondere a una domanda che potrebbe essere venuta in mente a molti: è possibile chiedere un prestito a nome proprio e fare in modo che a beneficiarne sia un terzo soggetto? La risposta più immediata a questa domanda è: no. Eppure bisogna fare alcune specifiche che potrebbero aiutarci a chiarire alcune situazioni.
Poniamo ad esempio il caso di un compagno che voglia aiutare una compagna che si trova in difficoltà economica. Oppure nella condizione di non poter richiedere e ottenere un prestito, magari perché è una lavoratrice precaria. Facendo richiesta e ottenendo un prestito non finalizzato, cioè la cui somma non è destinata al finanziamento di beni o servizi ben precisi, il contraente potrà destinare quella somma a chiunque voglia. Trasferendola ad esempio sul conto della compagna.
Ciò, però, non significa che il prestito verrà erogato direttamente sul conto della compagna. Tra la richiesta e l’intestazione del conto corrente sul quale verrà erogato il prestito deve esserci coincidenza. Ciò è utile per motivi di tracciabilità, ma è anche una pratica antiriciclaggio e una tutela nei confronti dei debitori.
Pensiamo ad esempio al caso inverosimile in cui un soggetto si ritrovi a dover restituire le rate di un prestito che non ha richiesto: si tratterebbe di un danno enorme, oltre che di una beffa! In generale, dunque, dovrà esserci coincidenza, fatti salvi alcuni rari casi stabiliti dalla legge.
A Milano, all’EICMA 2025, Italjet ha alzato il sipario sul Roadster 400, uno scooter che…
Giorgia Meloni è tornata davanti ai microfoni appena concluso il Consiglio dei ministri, per la…
LightInk non è uno smartwatch qualunque: può durare settimane senza una ricarica. Non dovrete più…
La Fondazione Ennio Doris ha appena compiuto una mossa che nessuno si aspettava così rapida…
Il primo trimestre del 2026 ha riservato una sorpresa nel mercato degli smartphone: Samsung ha…
Il governo ha deciso: basta con la burocrazia che blocca i cantieri e via alla…